Quando si parla di horror e cinema pop degli anni ’80, un nome risuona come un’eco tra le nebbie di un cimitero di periferia: John Landis. Regista, sceneggiatore, autore visionario e, per alcuni, maledetto. Dietro il suo stile ironico e spiazzante si nasconde una carriera costellata di successi, scandali e segreti che molti ancora ignorano.
Ecco le 10 cose che (forse) non sai su John Landis – e che ogni vero amante dell’oscuro dovrebbe conoscere.

1. Ha inventato l’horror pop moderno
Con Un lupo mannaro americano a Londra (1981), Landis ha fuso commedia e orrore come nessuno prima di lui. Il film, oltre a vincere il primo Oscar per il miglior trucco (Rick Baker), ha definito lo stile dell’horror anni ’80: grottesco, spettacolare, spaventosamente divertente.

2. Il video di Thriller? Sì, è opera sua
Michael Jackson volle solo Landis per dirigere il video musicale di Thriller (1983). Il risultato fu uno dei videoclip più iconici e spaventosi della storia, con effetti speciali cinematografici e una regia che ancora oggi mette i brividi.
3. È stato coinvolto in una tragedia sul set
Nel 1982, durante le riprese di Ai confini della realtà (Twilight Zone: The Movie), un elicottero precipitò uccidendo l’attore Vic Morrow e due bambini. Landis fu accusato di omicidio colposo, ma assolto nel 1987. Un’ombra che non ha mai abbandonato la sua carriera.

4. Ha lavorato con i mostri sacri della commedia
Prima di diventare sinonimo di horror, Landis ha diretto classici come Animal House (1978) e The Blues Brothers (1980), portando in scena il meglio del Saturday Night Live: John Belushi, Dan Aykroyd, Eddie Murphy. Il suo tocco comico è sempre stato “maledettamente” geniale.

5. La sua prima esperienza cinematografica? In un film di mostri
A soli 19 anni, Landis lavorò come assistente alla produzione in I Guerrieri (1969), film horror/fantasy girato in Europa. L’esperienza lo segnò per sempre e accese la sua passione per il soprannaturale.
6. Ha avuto una lunga faida con Joe Dante
Joe Dante, regista di Gremlins, lo accusò pubblicamente di essersi “appropriato” dello stile comico-horror dopo il successo di Un lupo mannaro americano a Londra. I due si ignorarono per anni. Si sono “riappacificati” solo nel 2018, in un festival di cinema di genere.

7. Landis è un enciclopedico del cinema horror
Non solo regista: Landis è un collezionista ossessivo di film dell’orrore classici. Nel 2008 ha pubblicato Monsters in the Movies, un volume illustrato che esplora con passione un secolo di mostri cinematografici. Un vero tributo alla paura su pellicola.
8. Suo figlio Max è (o era) il suo erede naturale
Max Landis, anche lui sceneggiatore e regista (Chronicle, Victor Frankenstein), sembrava destinato a raccogliere l’eredità paterna, ma una serie di accuse per molestie sessuali ha offuscato la sua carriera. La “maledizione Landis” colpisce ancora?
9 Ha fatto un cameo… da zombie
Landis ha recitato brevemente come zombie in L’alba dei morti dementi (Shaun of the Dead, 2004), degli inglesi Edgar Wright e Simon Pegg. Un omaggio alla sua influenza sul genere horror-comico.

10. È ancora oggi un nome divisivo
Per alcuni è un genio, per altri un regista finito. Ma una cosa è certa: John Landis ha lasciato un’impronta indelebile nel mondo del cinema, specialmente dove l’umorismo incontra l’orrore. E la sua ombra, come quella dei suoi lupi mannari, continua a muoversi sotto la luce della luna piena.
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