Twin Peaks è il posto dove torneremo polvere o dove diventeremo altro, è Orfeo e Dante, è la vita e la morte. Con il suo libro “A Twin Peaks con David Lynch” Mattia Madonia ci porta in un viaggio insieme fisico e mentale, una peregrinazione dove luoghi diventano simboli e viceversa.

È probabile che la maggior parte della popolazione mondiale non abbia idea di dove siano situate località come Snoqualmie, North Bend o Poulsbo. Eppure, da trentacinque anni, migliaia di persone si riversano in questi luoghi sperduti nello Stato di Washington, usa, per una sorta di pellegrinaggio. Più che un viaggio è la sublimazione del culto: stanno visitando i posti in cui è stata girata Twin Peaks, serie televisiva rivoluzionaria ideata da David Lynch e Mark Frost. Spesso si radunano il 24 febbraio, giorno dell’arrivo dell’agente Dale Cooper a Twin Peaks, dando vita a incontri, festival e celebrazioni che rinsaldano il mito. Twin Peaks è infatti un’opera che trascende la stessa serialità, il prodotto televisivo: è il mezzo usato da Lynch per mostrarci la sua geografia dei sogni, i luoghi insondabili della mente che hanno attraversato decenni senza smarrire il loro impatto iconico ed emotivo. È il viaggio tra la vita e la morte, tra il bene e il male, la sfrenata creatività lynchiana alla sua massima potenza. Un mondo che non potremo mai dimenticare.

L’autore
Mattia Madonia è nato a Catania nel 1988, ha pubblicato i romanzi Che vuoi che sia nel 2014 per Terre Sommerse e Mahut nel 2019 per Baldini+Castoldi. Compone musiche e testi e scrive articoli di politica, attualità, storia e cultura per la testata online The Vision, di cui è direttore responsabile dal 2024.
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