American Horror Story torna a settembre per una nuova stagione, tra ritorni stellari e la concreta possibilità di un capitolo celebrativo che rappresenti la conclusione della serie TV che ha cambiato la storia dell’orrore televisivo.

Analisi di AHS: l’evoluzione nel tempo
Per analizzare esaustivamente un fenomeno televisivo è necessario indagare la sua evoluzione nel tempo. E questo tipo di indagine può aiutarci sia a comprendere meglio come siamo giunti al punto nel quale ci troviamo adesso, sia quali potrebbero essere le prospettive future di American Horror Story, serie televisiva creata nel 2011 da Ryan Murphy e Brad Falchuk. È un dato di fatto, per esempio, che AHS sia stata una serie che ha vissuto i propri anni d’oro dal 2011 al 2016. Anni in cui, grazie anche ai social, il prodotto di Murphy e Falchuk è diventato un vero e proprio fenomeno televisivo, con personaggi e stagioni divenuti immediatamente dei cult.
Dalla cadenza annuale al post-COVID
Un altro dato oggettivo è che, esattamente per 9 anni consecutivi (2011-2019), American Horror Story abbia avuto una cadenza perfettamente annuale. Murder House, Asylum, Coven, Freak Show, Hotel, Roanoke, Cult, Apocalypse e 1984 sono uscite tutte a distanza di circa un anno. E probabilmente, se il mondo non fosse stato travolto dalla pandemia di COVID-19, questo trend si sarebbe confermato anche per Double Feature, le cui riprese slittarono però di un anno, facendo sì che la serie uscisse nell’autunno del 2021.
Da lì in poi, le stagioni successive hanno avuto una messa in onda che potremmo definire più irregolare e anomala. NYC è infatti arrivata nell’ottobre del 2022, mantenendo ancora una collocazione autunnale, ma con una distribuzione compressa e insolita: due episodi a settimana per cinque settimane. Ma la vera anomalia è stata Delicate: i primi 5 episodi di questa (fallimentare) stagione furono distribuiti nell’autunno del 2023 e i restanti 4 debuttarono nella primavera del 2024. Una decisione particolare che andò a dividere in due parti una stagione che di problemi ne aveva già tanti.

Il 24 aprile 2024 è andato in onda The Auteur, ultimo episodio di Delicate. E poi di American Horror Story non si è saputo più niente, nonostante la conferma dell’uscita di una stagione 13. Un silenzio misterioso, rotto proprio dal creatore della serie, Ryan Murphy, il 31 ottobre 2025.
Analisi di AHS: l’evoluzione negli ascolti e l’aspetto qualitativo
Un discorso simile può essere fatto analizzando un altro elemento fondamentale per comprendere l’evoluzione di American Horror Story: quello relativo alla risposta del pubblico. Le prime stagioni della serie hanno infatti rappresentato una crescita quasi costante, trasformando progressivamente il progetto nato dalla mente di Ryan Murphy e Brad Falchuk in uno dei prodotti televisivi più discussi degli anni 2010. Da Murder House fino ad Hotel, AHS ha vissuto il proprio periodo di massima popolarità, riuscendo non soltanto ad attirare milioni di spettatori, ma anche a creare un immaginario immediatamente riconoscibile. L’arrivo di Lady Gaga nella quinta stagione rappresentò probabilmente l’apice mediatico di questo percorso, portando la serie ad ottenere un’attenzione globale difficilmente replicabile negli anni successivi.
Dopo quella fase, però, American Horror Story ha iniziato lentamente a perdere parte della sua centralità. Gli ascolti televisivi tradizionali hanno subito un calo progressivo stagione dopo stagione, arrivando ai numeri più bassi proprio con le ultime produzioni. Un dato che va però necessariamente contestualizzato: il modo di fruire le serie televisive è profondamente cambiato nell’ultimo decennio e il semplice dato della diretta televisiva non può più raccontare da solo il successo o il fallimento di un prodotto. L’arrivo dello streaming, la visione on demand e il cambiamento delle abitudini del pubblico hanno infatti modificato completamente il rapporto tra spettatori e televisione.

Il crollo qualitativo
Tuttavia, parallelamente alla diminuzione degli ascolti, una parte consistente del pubblico ha iniziato a percepire anche un calo qualitativo della serie. American Horror Story ha sempre avuto una natura divisiva, alternando stagioni universalmente amate ad altre più controverse, ma secondo molti fan il punto più critico sarebbe stato raggiunto proprio con le ultime due produzioni, NYC (qui l’analisi) e Delicate (qui l’analisi), come testimoniano anche alcune valutazioni degli utenti sulle principali piattaforme online come IMDb. Tra i fattori spesso indicati alla base di questo cambiamento c’è anche il progressivo allontanamento creativo di Ryan Murphy dalla serie. Pur rimanendo una figura centrale del progetto, il produttore si è infatti dedicato negli anni a numerose altre produzioni, modificando inevitabilmente il suo coinvolgimento diretto in American Horror Story. Basti pensare che l’ultimo episodio della serie diretto personalmente da Murphy risale al 2015, con la premiere di Hotel.
A questa trasformazione si è aggiunta anche l’assenza, nelle stagioni più recenti, di alcuni dei volti maggiormente associati all’identità della serie. Attori come Sarah Paulson, Evan Peters e altri membri storici del cast non rappresentavano soltanto interpreti ricorrenti, ma erano diventati parte integrante del linguaggio e dell’atmosfera di American Horror Story. La loro mancanza, unita ad una fase creativa più incerta, ha contribuito alla sensazione che la serie avesse progressivamente perso parte di quell’identità che l’aveva resa un fenomeno televisivo nei suoi primi anni di vita.

American Horror Story: 13
31 ottobre 2025: Ryan Murphy annuncia il cast
Arriviamo ora ad AHS 13. Una stagione che non è mai stata effettivamente in dubbio (American Horror Story era stata rinnovata fino alla stagione 13 diversi anni fa) ma sulla quale, come già detto, era calato un preoccupante silenzio. E vi era anche un’ulteriore preoccupazione, ovvero quella che vedeva AHS concludere il suo ciclo con una stagione piatta e insignificante in stile Delicate.
Ma il 31 ottobre 2025 un colpo di scena ha spazzato via tutte queste preoccupazioni. Con un post, infatti, Ryan Murphy ha annunciato il cast di American Horror Story 13: Sarah Paulson, Evan Peters, Angela Bassett, Kathy Bates, Ariana Grande, Emma Roberts, Billie Lourd, Gabourey Sidibe, Leslie Grossman e… Jessica Lange. Dopo due stagioni in cui i volti storici della serie erano mancati, l’annuncio di Murphy ha mandato i fan in visibilio. American Horror Story è tornato ad essere un trend topic sui social dopo anni, soprattutto per la presenza nel cast di Jessica Lange. Il ritorno dell’attrice premio Oscar, volto simbolo dei primi quattro capitoli della serie, rappresentava qualcosa che molti fan consideravano ormai impossibile.

Indiscrezioni sulla stagione 13: il tema
Fin dall’annuncio del cast, sono cominciate le scommesse social sul tema della stagione. Per quanto non sia stato ancora annunciato un titolo, sono molte le informazioni che Murphy ha regalato ai fan e ancora più numerose sono le indiscrezioni che vengono quotidianamente diffuse su X, da pagine non ufficiali ma considerate da sempre molto affidabili.
Il ritorno delle streghe e non solo
Fin da subito, Ryan Murphy ha annunciato che nella tredicesima stagione si sarebbero riviste le streghe di American Horror Story: Coven che erano state anche al centro dell’ottava stagione, Apocalypse, crossover tra Coven e Murder House. Murphy ha anche puntualizzato che i set dell’accademia Robichaux sono stati questa volta accuratamente ricostruiti (molti fan avevano in precedenza criticato la versione dozzinale dell’accademia vista in Apocalypse). Un dettaglio che molti hanno interpretato come il segnale di una produzione più ambiziosa rispetto alle ultime stagioni. Ma American Horror Story 13 non ruoterà unicamente attorno alle streghe, anzi. Sembra infatti che la stagione sarà un mega crossover in cui torneranno moltissimi personaggi delle stagioni precedenti, in una sorta di Avengers Endgame in salsa horror. Come? Ancora non lo sappiamo, dato che l’unica logline rilasciata da FX è al momento questa:
Ideata e prodotta da Ryan Murphy e Brad Falchuk, “American Horror Story” ha ridefinito il genere con diverse stagioni dedicate a una casa degli orrori, una congrega di streghe, un circo dei fenomeni da baraccone itinerante, un hotel infestato dai fantasmi e l’apocalisse stessa. Quali icone dell’horror torneranno a infestare le sacre stanze del 13 e quali nuovi terrori ci attendono? Accendete le candele, disegnate i vostri pentagrammi e preparatevi a una sorpresa suprema.
La maledizione del numero 13
Molti fan ipotizzano che possa essere lo stesso “13” a dare il nome alla stagione: un numero carico di significato, soprattutto nell’immaginario dell’orrore. I primi giorni di riprese si sono svolti a New York, in un hotel ribattezzato per l’occasione “The Apollyon”. Forse una nuova casa del male. Forse un luogo di passaggio, capace di riportare indietro anime e personaggi che pensavamo ormai appartenere al passato.
Indiscrezioni: quali personaggi torneranno?
Già in passato Ryan Murphy aveva più volte raccontato la volontà di costruire una stagione di American Horror Story capace di collegare tutti i capitoli precedenti della serie. Secondo il creatore, infatti, nonostante la natura antologica dello show, le diverse storie raccontate nel corso degli anni sarebbero sempre state unite da un filo invisibile destinato prima o poi ad emergere. Un’idea che, soprattutto dopo le ultime stagioni e il progressivo allontanamento dalla mitologia originale della serie, sembrava ormai destinata a rimanere soltanto un’ipotesi.
Eppure, negli ultimi mesi, questa possibilità è tornata improvvisamente concreta. Il primo grande indizio è arrivato dalle immagini trapelate dal set, in particolare da alcune fotografie scattate durante le riprese all’interno di un misterioso aeroporto fittizio. Un dettaglio ha immediatamente attirato l’attenzione degli spettatori: sulle pareti della struttura erano infatti presenti riferimenti alle destinazioni raggiungibili dall’aeroporto, e queste coincidevano perfettamente con i luoghi simbolo delle precedenti stagioni di American Horror Story. Un elemento che ha inevitabilmente alimentato le teorie su una stagione costruita come un vero viaggio attraverso l’intera mitologia della serie.

Attori storici, ruoli storici
A rafforzare ulteriormente questa ipotesi sono arrivate poi numerose indiscrezioni relative al ritorno di diversi attori storici e, soprattutto, dei personaggi che potrebbero interpretare. Se confermate, queste informazioni trasformerebbero la tredicesima stagione nel crossover più ambizioso mai realizzato da American Horror Story. Di seguito trovate quindi una lista dei possibili ritorni emersi fino a questo momento. È importante precisare che molte di queste informazioni non provengono da comunicazioni ufficiali di FX o Ryan Murphy e devono quindi essere considerate indiscrezioni. Le fonti che le hanno diffuse si sono tuttavia dimostrate, negli anni, particolarmente affidabili all’interno della community della serie.
Personaggi della stagione 13:
- Jessica Lange interpreterà Constance Langdon (già vista in Murder House e Apocalypse);
- Evan Peters interpreterà James Patrick March (già visto in Hotel e Apocalypse) e Kai Anderson (Cult);
- Sarah Paulson interpreterà Cordelia Goode (già vista in Coven e in Apocalypse), Mamie Eisenhower (Death Valley in Double Feature) e Tubercolosis Karen (Red Tide in Double Feature);
- Angela Bassett interpreterà Marie Laveau (già vista in Coven);
- Billie Lourd interpreterà Mallory (già vista in Apocalypse) e Winter (Cult);
- Leslie Grossman interpreterà Coco (già vista in Apocalypse);
- Jamie Brewer interpreterà Adelaide Langdon (già vista in Murder House) e Nan (Coven e Apocalypse);
- Emma Roberts interpreterà Madison Montgomery (già vista in Coven e Apocalypse);
- Gabourey Sidibe interpreterà Queenie (già vista in Coven, Hotel e Apocalypse);
- Zach Villa interpreterà Richard Ramirez (già visto in 1984);
- John Carroll Lynch interpreterà Twisty il Clown (già visto in Freak Show e Cult);
- Mena Suvari interpreterà Black Dahlia (già vista in Murder House e Apocalypse);
- Marti Matulis interpreterà Piggy Man (già visto in Roanoke);
- Mat Fraser interpreterà l’Uomo-foca (già visto in Freak Show);
- tornerà il personaggio Rubber Man (già visto in Murder House e Apocalypse).
A tutti questi potrebbero aggiungersi tanti dei vecchi personaggi, dato che le riprese sono cominciate da poco.

Volti nuovi
Al cast già molto ricco si uniranno nuovi volti, mai apparsi in American Horror Story. Alex Consani, Berto Colon, Paul Anthony Kelly, Madeleine Petsch, Ivy Wolk, Seth Gabel (già apparso ma mai in ruoli chiave) e Joey Pollari, sono solo i primi di una lunga lista.
Murphy torna alla regia
E se all’inizio di questo articolo abbiamo analizzato come il progressivo allontanamento creativo di Ryan Murphy da American Horror Story sia stato spesso indicato da molti fan come uno dei possibili fattori dietro la perdita di identità della serie negli ultimi anni, è proprio il suo coinvolgimento diretto a rappresentare uno degli elementi più interessanti di questa tredicesima stagione.
Perché American Horror Story 13 non segnerà soltanto il ritorno davanti alla macchina da presa di molti dei volti storici della serie, ma anche quello dello stesso Murphy dietro la macchina da presa. Il creatore della serie dirigerà infatti il primo e il terzo episodio della nuova stagione: un dettaglio tutt’altro che secondario se si considera il rapporto avuto fino ad oggi da Murphy con la regia dello show.

Una scelta inedita
In oltre dieci anni di American Horror Story, infatti, Ryan Murphy ha diretto soltanto tre episodi: la premiere della prima stagione, Murder House, quella della quarta stagione, Freak Show, e il primo episodio di Hotel. Gli episodi 1 e 3 della tredicesima stagione saranno quindi rispettivamente il quarto e il quinto episodio della serie diretti personalmente da lui.
Un dato ancora più significativo se consideriamo un ulteriore elemento: per la prima volta nella storia di American Horror Story, Murphy dirigerà un episodio che non sarà una premiere. Una scelta che sembra suggerire una presenza molto più attiva e continuativa all’interno del processo creativo della stagione, e che rafforza l’idea che questo nuovo capitolo venga considerato non come una semplice prosecuzione della serie, ma come un evento particolarmente importante nella storia dello show.

Rischio “minestrone”
Dopo aver letto tutte queste indiscrezioni, molti di voi potrebbero essere comprensibilmente combattuti. A primo impatto, infatti, American Horror Story 13 potrebbe sembrare una gigantesca operazione nostalgia costruita per riportare in scena personaggi iconici e riconquistare il pubblico storico della serie. Del resto, accuse simili erano già state mosse ad Apocalypse (qui l’analisi) che, pur trovando l’apprezzamento della maggior parte degli spettatori, viene ancora oggi ricordata come la stagione in cui le logiche narrative furono talvolta piegate alle esigenze del fan service.
Da American Horror Story, tuttavia, è sempre difficile sapere cosa aspettarsi con precisione. Il rischio che una stagione tanto ambiziosa si trasformi in un “minestrone” privo di una direzione narrativa chiara, nel quale i personaggi delle stagioni precedenti si alternano senza una reale funzione all’interno della storia, esiste ed è impossibile negarlo.

Una grossa operazione
Eppure, diversi elementi emersi negli ultimi mesi sembrano andare nella direzione opposta. Il coinvolgimento diretto di Ryan Murphy, il ritorno di gran parte del cast storico e la presenza dietro le quinte di figure chiave come Tim Minear suggeriscono infatti una volontà precisa di tornare a fare le cose in grande. Dopo anni in cui la serie sembrava essersi progressivamente allontanata dalla propria identità, la sensazione è che Murphy abbia deciso di riprendere in mano il progetto che più di ogni altro ha contribuito a renderlo uno dei produttori televisivi più influenti della sua generazione. Forse, per ricordare a tutti cosa è stato American Horror Story. E forse per dimostrare che in fondo questa serie antologica ha ancora tanto da dire.
Quale futuro per American Horror Story?
Concludiamo questa analisi con un ultimo tassello, quello che riguarda il futuro della serie antologica di Murphy e Falchuk che quest’anno compie 15 anni con un totale di 13 stagioni. Come abbiamo visto, negli ultimi anni, causa impegni con Netflix e altre serie FX, Ryan Murphy sembrava aver trascurato American Horror Story, delegandone la produzione ad altri soggetti. Questo improvviso e importante ritorno, questa volontà di riappropriarsi della propria creatura e questo impegno nel riportare il cast originale cosa ci dicono sul futuro della serie? Perché, è fondamentale puntualizzarlo, nonostante l’età e i numeri che continuano a decrescere, American Horror Story può ancora contare su una fanbase solidissima. E questa la rende un prodotto su cui, a livello economico, ha ancora senso investire. Davanti a noi si aprono quindi tre possibili scenari.

Scenario 1 – La fine in grande stile
Come detto precedentemente, American Horror Story era stata rinnovata fino alla stagione 13 già qualche anno fa. Il CEO di FX si è recentemente espresso su un possibile proseguimento della serie affermando che il futuro della serie è completamente in mano a Murphy e Falchuk: in sostanza, se loro vorranno continuare, non sarà certo lui a fermarli. Tuttavia, la volontà di riportare attori e personaggi che hanno reso grande la serie rende plausibile uno scenario che non tutti apprezzeranno: forse Murphy sta organizzando un’ultima stagione celebrativa per concludere American Horror Story in grande stile, con una sorta di testamento artistico e un ringraziamento al pubblico che ha sempre dimostrato amore e sostegno al suo prodotto. Eppure, alcune scelte produttive degli ultimi mesi sembrano suggerire che il progetto possa avere ambizioni più ampie di una semplice stagione d’addio.
Scenario 2 – AHS torna in vita
Per la conclusione di un prodotto verso il quale lo stesso interesse produttivo era ai minimi storici, Murphy avrebbe potuto agire diversamente: richiamare solo alcuni degli attori originali, delegare nuovamente la produzione a qualcun altro e celebrare sui propri social l’ultima stagione della serie come un piccolo regalo ai fan. Perché riportare in vita una macchina produttiva così complessa solo per una conclusione? E se Murphy volesse dimostrare a tutti che AHS può ancora raggiungere i numeri dei propri fasti? E se volesse far affezionare nuovamente ai fan per portare ancora avanti la serie per diverse stagioni?
Certo, lo scenario nel quale American Horror Story prosegue riportando in scena di anno in anno il cast storico è forse utopico, ma non impossibile. Soprattutto se AHS dovesse raggiungere di nuovo i suoi apici qualitativi, capaci di coinvolgere e convincere gli attori a portare avanti ancora questo prodotto irripetibile, anche se forse non con cadenza annuale.

Scenario 3 – Fine di un ciclo: AHS riparte dalle ceneri del proprio passato
Arriviamo ora a quello che sembra lo scenario più probabile, in quanto consiste in un effettivo proseguimento della serie ma in modo diverso. Murphy chiude i conti con il passato di American Horror Story, in particolar modo con i personaggi delle 12 stagioni viste sinora, per inaugurare una nuova fase con attori diversi e il ritorno sporadico di qualche volto storico. Questa grande stagione celebrativa potrebbe essere la degna conclusione del primo ciclo e un tentativo di convincere i fan a dare una nuova possibilità alla serie.
Conclusioni
A parere di chi scrive, American Horror Story resta una serie potenzialmente inesauribile. In quindici anni ha dimostrato di poter cambiare pelle più volte, reinventarsi e raccontare storie profondamente diverse tra loro. Il vero limite della serie non è mai stato la mancanza di idee, ma piuttosto il livello di coinvolgimento creativo e produttivo investito nel progetto. Ed è proprio per questo che il ritorno in prima linea di Ryan Murphy e di gran parte del cast storico rappresenta un segnale così importante.
Quale sarà davvero il futuro di American Horror Story nessuno può dirlo con certezza. AHS 13 potrebbe essere una celebrazione conclusiva, il primo passo verso una nuova fase della serie o qualcosa nel mezzo. Una cosa, però, appare già evidente: dopo anni di silenzio, American Horror Story è tornata al centro della conversazione. Non resta che attendere settembre per capire se questo ritorno sarà soltanto un omaggio al passato o l’inizio di una nuova era.
N.B.: l’articolo riporta notizie ufficiali e indiscrezioni diramate da profili di insider, soprattutto @AHSZone su X.
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