Finalmente disponibile per l’acquisto online la versione cartacea di Ignis Fatuus: la fiamma della mente, primo romanzo dell’autrice fiorentina Diletta Lentini.

Sinossi

Elettra conduce un’esistenza tranquilla nella periferia di Firenze, divisa tra gli esami universitari e la vita con la sua migliore amica. Ma l’illusione di normalità si infrange in una notte di pioggia, quando alla sua porta bussa Seth: un ragazzo ferito, privo di memoria e con un avvertimento di morte sulle labbra. Scegliere di credergli è il primo passo verso un punto di non ritorno. Mentre una minaccia invisibile stringe la sua morsa, Elettra scopre di possedere un dono inquietante: nella sua mente arde un “fuoco fatuo”, una percezione extrasensoriale che la collega a chi, come lei, è diverso. È così che avverte la presenza di Alan Pope, un uomo oscuro e tormentato che sembra saperne molto più di quanto dica.
Quando Seth viene sottratto alla sua protezione, Elettra è costretta a fidarsi di Pope, l’unico in grado di guidarla verso la salvezza. In una fuga disperata che li condurrà tra le rovine del suggestivo Castello di Sammezzano, Elettra dovrà unirsi a una resistenza segreta e accettare la sua vera natura. In un gioco di specchi dove nessuno è chi dice di essere, la ragazza scoprirà che il prezzo per la libertà potrebbe essere molto più alto di quanto abbia mai immaginato.

Parola all’autrice

Mi chiamo Diletta, ho 30 anni, ho studiato al Liceo Classico Dante a Firenze. Super appassionata di libri e film fin da piccola. Nel campo dell’horror ho iniziato con Dylan Dog e proseguito con Stephen King che è il mio idolo assoluto in fatto di libri e… beh, tutto l’horror possibile ed immaginabile, come sai da brava e fedele sostenitrice della tua pagina. Mi sono laureata in DAMS (discipline delle Arti, della Musica e dello Spettacolo) sempre a Firenze nell’ormai lontano e prepandemico 2018 con una tesi in Storia del Cinema sulla Compagnia dell’Anello, altra mia grande passione. Così come amo leggere ho sempre amato anche scrivere… sono stata anni nel mondo delle fanfiction tolkeniane ed avevo anche un discreto seguito (un periodo della vita a cui sono molto affezionata). Poi però ho sentito la necessità di qualcosa di nuovo, diverso, che in un certo senso fosse soltanto mio… e così è nato Ignis Fatuus: la fiamma della mente. Una lunga gestazione devo dire… perché le prime idee mi sono venute nel 2015 più o meno… ben 10 anni. Non sono mai stata tipa da scalette, ma solo da ispirazione… mi viene un’idea? La scrivo. E poi vediamo a che cosa porterà… Non ho mai pianificato il corso della storia, anzi ho sempre detto che i personaggi, una volta nati, fanno quello che vogliono, sono loro a portarti in una direzione piuttosto che in un’altra. E quando succede e te ne rendi conto, tutto assume qualcosa di magico. Questo libro è cresciuto con me, mi ha accompagnata per moltissimo tempo… è stato la mia spina nel fianco quando i dettagli non tornavano, quando non sapevo come andare avanti, ma è stata anche una grande salvezza. Viste le mie passioni, il genere che ne è venuto fuori è un po’ un misto tra fantascienza, fantasy e qualche pizzico di horror qua e là, giusto per non adagiarsi troppo sugli allori. Sfatiamo il mito che gli horror mettono ansia! Io, da persona con disturbi ansiosi, guardo o leggo gli horror per distrarmi, perché in realtà mi fa più paura l’arida realtà che qualunque cosa io possa trovare dentro un horror. Non avrei mai pensato di vederlo pubblicato ed è un’emozione gigantesca immaginare che i miei personaggi possano vivere nelle menti di altri e non solo nella mia; scappare dal mio pc e sostare sul comodino di qualcuno o sulla libreria di qualcun altro.

Ritratto dell’autrice realizzato da Linda Vannini @miprudelapenna

La storia che ho raccontato è un viaggio… sia un viaggio fisico su ruote (ci si sposta spesso e in vari luoghi simbolo della Toscana che ho amato nel corso della mia vita), sia un viaggio della mente, divisa tra emozioni e razionalità, tra ciò che si deve fare e ciò che si vuole fare. C’è sempre una scelta e non sempre è facile capire cosa fare. Ci sono tante emozioni chiuse in queste pagine; tante e diversificate: odio, amore, senso di colpa, disperazione, tristezza, gioia, senso di vuoto, paura… e quello che questo libro mi ha insegnato è che ognuna di esse ha un valore e merita di essere espressa. Non voglio fare troppi spoiler, ci pensa già la sinossi al mio posto ma… posso dire che ci saranno poteri psionici, luoghi nascosti, sangue, visioni di luoghi molto lontani ed una continua corsa contro il tempo, tre minuti alla volta. Alcuni personaggi sono stati ispirati, almeno dal punto di vista fisico, a persone reali che appartengono o appartenevano alla mia vita, poi con il procedere della storia ognuno di loro ha preso una propria via indipendente. Però ogni scrittore pesca sempre dalla propria vita e dalle proprie esperienze… Elettra stessa, la protagonista, in molte cose mi rispecchia, anche se spesso si rivela molto più coraggiosa di quanto non sarei io in determinate circostanze. Sono orgogliosa di lei, di quanto sia cresciuta nel corso del tempo… e spero che altri leggendo il libro possano affezionarsi a lei quanto me. Se nel libro non troverete troppi avverbi dovrete ringraziare il preziosissimo saggio “On Writing” del maestro King che ha scritto che sono come le erbacce in un campo, una volta cresciuta una te ne ritrovi sommerso. Se invece ce ne sono comunque tanti ahimè… sono caduta anche io nella loro trappola…

Leggi anche: Il seme della follia – Quando Carpenter volle farsi “Re”

e passaci a trovare sui nostri social per contenuti esclusivi: