Dopo il grande successo di critica e di pubblico alla scorsa Mostra d’Arte Cinematografica di Venezia dove è stato presentato Fuori Concorso, Gus Van Sant torna al cinema con il suo nuovo film IL FILO DEL RICATTO – DEAD MAN’S WIRE – da una sceneggiatura di Austin Kolodney, interpretato da Bill Skarsgård, Dacre Montgomery, Cary Elwes, Myha’la, con Colman Domingo e Al Pacino.

Il film è tratto da un episodio di cronaca realmente accaduto nel 1977, un sequestro con ostaggio le cui trattative – trasmesse in diretta tv – hanno tenuto con il fiato sospeso gli americani per 63 ore.

SINOSSI

La mattina dell’8 febbraio 1977 Anthony G. “Tony” Kiritsis (Bill Skarsgård) entra nell’ufficio di M. L. Hall (Al Pacino), presidente della Meridian Mortgage Company) e prende in ostaggio il figlio Richard (Dacre Montgomery). Tony gli punta alla testa un fucile a canne mozze con una particolarità: collegato al grilletto c’è un dispositivo che, stretto al collo come un cappio, se sfiorato, ucciderà all’istante l’ostaggio. Le richieste di Tony sono chiare: 5 milioni di dollari, immunità e soprattutto scuse personali…

Dead Man’s Wire. Photo Credit Stefania Rosini/Row K Entertainment

Con le musiche originali di Denny Elfaman e una colonna sonora di brani indimenticabili destinata a essere ascoltata all’infinito, il ruolo della musica è centrale nel film, a partire dal rapporto che s’instaura tra il protagonista Tony e lo speaker radiofonico Fred Temple (Colman Domingo). Fred è l’unica persona con cui Tony è disposto a parlare durante il sequestro e nella versione italiana de Il filo del ricatto – Dead man’s wire avrà la voce del cantautore Mario Biondi.

Note di regia

“Questo progetto ha seguito un percorso piuttosto tortuoso fino al suo completamento. È basato su una storia di cronaca realmente accaduta — raccontata con attenzione — e incentrata sulle azioni disperate di un uomo, Tony Kiritsis, nel 1977. Sentendosi tradito dalla società di mutui a cui si era affidato, e convinto che la medesima si stesse approfittando di lui nel momento in cui era maggiormente vulnerabile, prese misure drastiche nel tentativo di riprendere il controllo. 

Abbiamo iniziato a realizzare il film nel novembre 2024 e, in un lasso di tempo molto breve, mentre il mondo cambiava intorno a noi, abbiamo notato inquietanti parallelismi tra la nostra storia e gli eventi globali in corso. Questo ha reso il progetto al tempo stesso attuale e scomodo. Spero che il film non provochi eccessivo turbamento, anche se riconosco che viviamo in tempi profondamente difficili — e forse un certo disagio è inevitabile. Un ringraziamento va alle persone reali le cui storie hanno dato forma a questo film, al mio straordinario cast e a tutti i collaboratori che lo hanno portato in vita con tanta forza.”

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