Prima del Nosferatu di Murnau, prima del volto iconico di Bela Lugosi, esisteva un film che ha segnato l’alba del vampirismo sul grande schermo: Drakula halála (1921). Diretta dall’ungherese Károly Lajthay e co-sceneggiata da un giovane Michael Curtiz, questa pellicola è oggi considerata uno dei “film perduti” più leggendari della storia del cinema. In attesa che il tempo restituisca i fotogrammi scomparsi, Edizioni Hypnos presenta per la prima volta in Italia La morte di Dracula, la novellizzazione originale del 1924, disponibile a partire dal mese di giugno, a cura di Jeno Farkas per la collana Impronte. Il volume sarà presente in anteprima al Salone del Libro dal 14 al 18 maggio a Torino.

Scritta da Lajos Pánczél a partire dalla sceneggiatura cinematografica, questa novella non è una semplice trasposizione del capolavoro di Stoker, ma una reinterpretazione onirica ed espressionista ambientata tra le mura di un inquietante manicomio viennese.

Con contributi di Cristiana Astori, Mária Szepes e Franco Pezzini.

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