Michele Soavi, autore di culto del cinema horror italiano, tra i cui film figurano Deliria, Dellamorte Dellamore, La Chiesa e La Setta, nonché i noir Arrivederci amore, ciao e Il sangue dei vinti, oltre al fantasy La Befana Vien di Notte, presenta per la prima volta nella sua carriera il thriller-horror indipendente C’era una volta una ragazza un po’ pazza (titolo internazionale: Mirrorgirl Syndrome), prodotto da Lu.Pa. Film Roma di Luigi Pastore. Le prime immagini vengono svelate attraverso il trailer ufficiale presentato in esclusiva da Nocturno, media partner dell’Italian Horror Fantasy Fest, che annovera il film nel proprio progetto di laboratorio creativo dedicato allo sviluppo e alla valorizzazione del cinema di genere.

L’annuncio accompagna una notizia destinata a entusiasmare gli appassionati: Soavi ha infatti espresso la volontà di tornare alla regia di un nuovo lungometraggio horror, segnando il rientro in quel territorio cinematografico che lo ha consacrato come una delle figure più autorevoli del fantastico italiano. Dopo aver visionato il risultato finale, il regista ha espresso grande apprezzamento per il progetto, evidenziandone il coraggio produttivo e l’impegno dell’intero cast artistico e tecnico.

Protagonista del film, per la prima volta sul grande schermo, è la figlia Eva Soavi, che interpreta con grande naturalezza una studentessa universitaria alle prese con le sue fragilità, il disagio giovanile e inquietanti presenze che sembrano emergere da una realtà sempre più distorta.

Tra tensione psicologica, mistero e atmosfere oscure, il film nasce da un soggetto originale del regista Marco Cerilli (La Casa del Sabba), co-sceneggiato da Luigi Pastore, direttore artistico dell’IHFF, che oltre a produrre il progetto ne cura anche la supervisione.

La fotografia e la direzione visiva portano la firma e l’esperienza di Luigi Parisi, regista Mediaset, che ha impresso al film un’impronta contemporanea senza rinunciare all’estetica e al fascino del grande thriller-horror italiano. Le musiche originali sono composte dai VertigoMetal, mentre gli effetti speciali combinano tecnologie innovative basate sull’intelligenza artificiale con le tradizionali tecniche artigianali.

Accanto a Eva Soavi, il cast include la speciale partecipazione di Antonio Zequila, dell’attrice rumena Mihaela Anisoara e di un ensemble di giovani talenti coprotagonisti: Aurora Giacometti, attrice rivelazione al suo debutto cinematografico, Francesco Petit-Bon, Alessandro Rocca, Daniele “Bazooka” Corsa, Lamin Drammeh, Alessandro D’Amico e Alexandra Di Mascio, pronti a sorprendere il pubblico tra colpi di scena e momenti grotteschi. Completano il cast Germano Di Renzo, Cinzia Scaglione e Philippe Beun-Garbe,che apportano al progetto la loro consolidata esperienza e professionalità interpretativa.

Fondamentale è stata la collaborazione con l’Istituto Cine-TV Roberto Rossellini di Roma, che ha messo a disposizione competenze professionali e strutture didattiche. Tra i partner del progetto figurano Etiopia Lab, la Cooperativa RadioTaxi 3570, Chin8 Neri, Profondo Rosso Store e il Museo degli Orrori di Dario Argento. Il responsabile della comunicazione è Emanuele Di Nicola.

«Il vero grande risultato di questo film – dichiara Luigi Pastore – è aver entusiasmato un Maestro come Michele Soavi. Fin dalle prime versioni della sceneggiatura aveva espresso un parere estremamente favorevole, arrivando a sostenere con convinzione il progetto e ad affidarci il debutto di sua figlia Eva nel genere horror. Un gesto di fiducia che per noi rappresenta un’enorme responsabilità e un grande onore. Sapere che questo film ha contribuito a riaccendere in lui la voglia di tornare a dirigere un nuovo horror è forse il riconoscimento più importante che potessimo ricevere.»

Ulteriori aggiornamenti sul percorso produttivo e sulle prossime iniziative promozionali saranno annunciati attraverso il sito ufficiale www.ragazzapazza.it e i canali social del Festival.

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