«Tutto quello che Enzo Tortora toccava diventava ascolti. Il suo Portobello, agli inizi degli anni ’80, superava sempre i 20 milioni di spettatori. Nel giugno dell’83, però, quella che era una storia di successo diventa il più clamoroso caso di errore giudiziario della cronaca recente». Arriva oggi, lunedì 9 febbraio, il nuovo podcast del giornalista Antonio Iovane “Operazione Portobello – Il Calvario di Enzo Tortora” (OnePodcast) che ripercorre, attraverso decine di interviste, la vicenda umana e giudiziaria del conduttore del celebre show “Portobello”, arrestato con l’accusa infamante di associazione camorristica e traffico di droga. Le prime due puntate sono disponibili su OnePodcast e su tutte le principali piattaforme di streaming audio.

Il 17 giugno 1983 Enzo Tortora, all’epoca uno dei presentatori più famosi della televisione italiana, viene arrestato nella sua camera d’albergo con l’accusa di far parte della Nuova Camorra Organizzata del boss Raffaele Cutolo e di spacciare droga nell’ambiente dello spettacolo. Poche ore dopo l’arresto, l’uomo viene scortato in una crudele “passerella” in manette davanti alle telecamere e ai fotografi che lo aspettano fuori dalla caserma dei carabinieri. Poi il processo e l’assoluzione finale fino al ritorno in televisione accompagnato dalla storica frase pronunciata davanti al pubblico: “Dove eravamo rimasti?”. “Operazione Portobello – Il Calvario di Enzo Tortora” ricostruisce in sei episodi la vita, la carriera e l’assurda vicenda giudiziaria del presentatore attraverso le testimonianze dei protagonisti, di esperti e le voci degli accusatori che hanno parlato al processo, facendo emergere tutti i dettagli, le lacune e le contraddizioni di questa storia.
Intervengono, tra gli altri, la figlia Gaia Tortora e l’ultima compagna del conduttore, Francesca Scopelliti, che con le loro testimonianze offrono dettagli sulla sua dimensione più intima e privata, Susanna Messaggio, che fu centralinista di “Portobello”, l’ex giornalista del Giorno Paolo Martini, che avvisò Tortora dell’arresto imminente, l’avvocato del presentatore, Raffaele Della Valle, e Francesco Rutelli, che lo convinse a candidarsi con i radicali. Contribuiscono anche la giornalista Edgarda Ferri, l’autore televisivo Vittorio Giovanelli e Viviana Paro, figlia del proprietario dell’iconico pappagallo che dava il nome alla trasmissione. E ancora, l’allora comandante della caserma dei carabinieri in cui Tortora venne condotto, Domenico Cagnazzo, il giornalista Massimo Lugli, che assistette al passaggio di Tortora in manette e lo storico della camorra Francesco Barbagallo.
Antonio Iovane è giornalista, podcaster e scrittore, nato a Roma nel 1974. Tra i tanti podcast firmati per OnePodcast “Il cielo sopra Ustica”, “Nera”, “Uno Bianca – Il romanzo criminale dell’Emilia-Romagna”, “Colpo di Stato – La storia del Golpe Borghese”, “Moby Prince – Cronaca di un disastro”, “Meredith – Il delitto di Perugia”, “Attorissimi – I miti del cinema italiano”, “La scomparsa – Il caso di Emanuela Orlandi” e “Questo è Messina Denaro – il capomafia si racconta”, scritto con Lirio Abbate. Per Mondadori ha pubblicato il romanzo “Il carnefice”, storia del criminale nazista Erich Priebke e per Gribaudo un manuale sul podcasting, “Podcast narrativo – Come si racconta una storia nell’epoca dell’ascolto digitale”.
“Operazione Portobello – Il Calvario di Enzo Tortora” è un podcast di Antonio Iovane prodotto da OnePodcast disponibile da lunedì 9 febbraio, con le prime due puntate su OnePodcast e su tutte le principali piattaforme di streaming audio (Spotify, Apple Podcast, Amazon Music, YouTube). Le prossime uscite saranno disponibili il 16 e il 23 febbraio.
Link al podcast:
Leggi anche: So cosa hai fatto (2025) – La decostruzione degli archetipi


































