Arriva sulle piattaforme di video on demand: The Empty Man, storia tratta da una miniserie a fumetti dalle inquietanti atmosfere. Il film di David Prior porta lo spettatore in un vortice di oscura follia, dietro un mistero antico e malvagio

Ha molto diviso al momento della sua uscita americana, lo scorso ottobre, The Empty Man. Il progetto anche sceneggiato da Prior, prende spunto da una miniserie a fumetti in 6 numeri usciti per la Boom! Studios. Il racconto scritto originariamente da Cullen Bunn, famoso per l’uso dello splatter anche nelle sue run fumettistiche per Deadpool, trova una buona trasposizione. Il film si prende i suoi tempi, quasi 2 ore e mezza, ma lentamente riesce a portare lo spettatore con sé.

Dai monti del Bhutan all’America di oggi

I primi 20 minuti di The Empty Man sono quasi un film a sé, un cortometraggio. Seguiamo la spedizione nel Bhutan del 1995 di quattro amici: Greg, Fiona, Rhutie e Paul. Dopo che quest’ultimo precipita in un anfratto e trova un’inquietante scheletro e un osso cavo lì vicino, rimane in stato catatonico. I compagni trovano una baita lì vicino, poco prima che una tempesta li sorprenda, e passano tre giorni bloccati. Non mancheranno suoni e visioni, qualcosa o qualcuno li ha seguiti. L’epilogo è tragico, non vi svelo come, ma solo Paul riuscirà a sopravvivere all’esperienza.

Passano 23 anni e siamo in una cittadina americana del 2018. Ci viene presentato l’ex-poliziotto James Lasombra a festeggiare da solo il suo compleanno in una tavola calda. Scopriremo che ha perso moglie e figlio in un incidente d’auto e che si pente di qualcosa che ha fatto. Subito viene coinvolto da una vicina con cui è molto amico ad indagare sulla scomparsa della figlia di lei: Amanda. Sarà solo l’inizio di un’indagine che porterà l’ex-detective in una spirale di terrore.

La leggenda dell’Uomo Vuoto

Tutta la parte centrale di The Empty Man mi ha ricordato il The Ring di Verbinski. Al posto della Rachel di Naomi Watts troviamo però James che partirà ad indagare proprio nella scuola di Amanda. Scoprirà che i ragazzi avevano, 3 giorni prima, provato ad evocare l’Uomo Vuoto.

Al tramonto del sole, se siete su un ponte e trovate una bottiglia vuota a terra, soffiateci dentro e pensate intensamente all’Uomo Vuoto

Partendo da questa leggenda e dalle tragiche fine che faranno tutti gli amici che erano con Amanda sul ponte, James vorrà andare più a fondo. Scoprirà che il misterioso Pontifex Institute avrà un ruolo con le misteriosi morti. Andando ad indagare, James scoprirà che si tratta di una vera setta che predica il potere del pensiero per materializzare la realtà.

Il potere della mente oscura

In tutta la seconda parte del film torneranno molte cose che abbiamo scoperto dall’inizio, anche se sarà solo alla fine di The Empty Man che potremmo collegare il tutto. Per esempio, James scoprirà che al Pontifex insegnano che il pensiero può materializzare anche qualcosa che va oltre il pensiero umano, qualcosa di oscuro ed ancestrale. Forse lo stesso Uomo Vuoto della leggenda urbana sentita in precedenza.

La prima notte lo senti,

la seconda notte lo vedi

e la terza notte, lui viene a prenderti!

Il resto ve lo lascio scoprire, in un atto finale che non mancherà di colpi di scena, anche interessanti. Se siete stati attenti, tutti i pezzi del puzzle andranno in ordine ed avrete il quadro completo!

Un film ambizioso ma riuscito

The Empty Man è un film molto ambizioso, portare parecchio materiale in un solo film. David Prior riesce, secondo me, nel difficile compito. Forse avrebbe potuto bilanciare meglio il tutto. Affascinante il prologo iniziale anche se 20 minuti sono troppo. La parte centrale affascina ma poi si dilunga nelle indagini. Riesce però ad avere un finale davvero soddisfacente, con Jason che precipita in un vero incubo ad occhi aperti.

Regia e fotografia sono buone, senza eccessivi guizzi. Gli attori sono tutti in parte, a partire da James interpretato da Badge Dale. Forse vista la mole di materiale avrebbe funzionato di più una miniserie, anche per dare ancora più spazio a tutti i personaggi secondari. Musiche molto interessanti, così come il design della creatura in alcune scene.

The Empty Man è un horror rivolto a chi vuole sorprendersi con buoni colpi di scena ed una storia misteriosa. Sicuramente non adatto ad un pubblico frettoloso di avere lo spavento facile, ma rivolto a quelli che amano gli horror psicologici e sorprendenti