Il 28 agosto del 1987 usciva anche in Italia Creepshow 2, secondo film antologico basato sui popolarissimi comics dell’orrore

La prima importantissima differenza tra i due Creepshow risulta essere, senza dubbio, il ruolo secondario assegnato a Stephen King e George A. Romero. In questo caso il primo si limiterà solo ai soggetti delle storie, mentre il secondo a co-sceneggiarle. La regia verrà data a Michael Gornick, già direttore della fotografia di molte pellicole romeriane. I due lavorarono anche in Zombi e ne Il giorno degli zombi, così il papà dei non morti decise di promuoverlo sul campo. Primo ed unico film della sua carriera.

Ho di gran lunga preferito il predecessore, ma rimango da sempre legato alle pellicole ad episodi che, come in questo franchise, collegano la lettura alla visione. Infatti, la cornice narrativa è fornita dalle avventure di Billy, ragazzino pronto ad acquistare la sua copia del fumetto Creepshow, insieme ad un gadget particolarmente insolito. Il Creep è impersonato da Tom Savini, collaboratore di Romero nel reparto effetti prostetici. Curerà anche gli effetti di questo film insieme all’allievo Greg Nicotero. Eccetto i primi minuti, tutto il resto della cornice narrativa sarà in animazione tradizionale, scelta che avvicina ancora il film al media fumetto.

Vecchio Capo Testa di Legno

La prima storia di Creepshow risente molto di più della poetica kinghiana. Si parla infatti di un vecchio emporio, nel mezzo del nulla del deserto, gestito dal cordiale Ray Spruce. Nonostante i problemi finanziari e la crisi economica, Ray cerca sempre di fare credito ai cittadini. Un giorno, Beniamino Chiaro di Luna, un capo indiano della vicina riserva, porta a Ray alcuni amuleti della sua tribù per ripagare il debito che hanno con lui. Glieli dona in prestito per un paio d’anni, ma subito dopo che lascia il negozio, il nipote e la sua banda di teppisti faranno razzia nel negozio. Nella colluttazione moriranno Ray e la moglie. Mentre i delinquenti tornano nelle loro case prima della fuga, sarà il risveglio della statua del Vecchio Capo Testa di Legno fuori dal negozio di Ray ha portare vendetta.

La zattera

Forse l’episodio migliore ed innovativo di Creepshow 2. Quattro ragazzi si recano al lago per passare una giornata in allegria. Non sanno però che qualcosa nel lago è pronta ad attenderli e divorarli. La particolarità dell’episodio è che rispetta le regola classiche dello slasher: ovvero un ristretto gruppo di giovani confinati in una spazio ristretto. In questo caso: una zattera in mezzo al lago, dove non possono più tornare in acqua per la minaccia subacquea. I riferimenti a Blob ma anche allo splatter che divora la carne visto tante volte nel cinema di genere, si sprecano. Interessante come la sequenza di morte non rispetterà sempre i canonici cliché del genere.

L’autostoppista

Nell’ultimo espisodio di Creepshow 2 troviamo una storia già vista più volte, con qualche guizzo interessante. Una donna sposata vive parecchie avventure extra-coniugali, rincasando una sera da casa dell’amante investe un autostoppista. Quello sarà solamente l’inizio di un incubo per lei! Come nel primo film, anche qui compare Stephen King in un piccolo cammeo

Curiosità sul set

  • Daniel Beer, uno degli attori dell’episodio La Zattera, quasi morì di ipotermia per immergersi nel lago. Gornick insistette per andare avanti con le riprese, provocando il ricovero di Beer in ospedale
  • Nell’episodio finale sopra il letto di Annie possiamo vedere una copia di IT di Stephen King
  • Originariamente doveva essere Ed French ad interpretare il Creep, ma poi si pensò di omaggiare Tom Savini, dandogli il ruolo
  • Addirittura Nicolas Cage fu considerato per il ruolo del Creep!
  • Per interpretare il Grande Capo Testa di Legno si era pensato anche ad Arnold Schwarzenegger
  • L’auto utilizzata da Beniamino Chiaro di Luna è una Pontiac, omaggio ad un celebre nome della tradizione indiana nativa

Se non lo avete mai visto, recuperate anche questo secondo film di Creepshow, meno bello del precedente, ma sicuramente ideale per una piacevole serata di incubi raccontati dalle sbiadita tavole di un fumetto!