Arrivato in anteprima questo Halloween e dal 2 novembre ufficialmente in sala, Five Nights At Freddy’s passa dagli schermi dei pc da gaming a quelli delle sale cinematografiche per raccontare la storia che si cela dietro i famigerati pupazzi animatronici che hanno terrorizzato ogni giocatore in giro per il mondo. Il film, inizialmente programmato per la distribuzione nel 2020, è scritto e diretto da Emma Tammi e prodotto da Blum House. Nel cast spiccano Josh Hutcherson, nel ruolo del protagonista Mike, e Matthew Lillard in quello di Steve Raglan.

La trama

USA, anni ’90. Mike Schmidt è un addetto alla sicurezza dal passato lavorativo travagliato e convive con la sorella minore Abby. Dopo un colloquio con il consulente di carriera Steve Raglan, accetta l’incarico di vigilante alla pizzeria Freddy Fazbear, chiusa dopo la scomparsa di un gruppo di bambini negli anni 80. Mike scoprirà ben presto che il posto ospita degli inquietanti pupazzi animatronici Freddy, Bonnie, Foxy e Chica, dietro i quali si nasconde un oscuro segreto, che si ricollega ad un suo trauma infantile.

Locandina ufficiale del film

!La recensione contiene SPOILER!

Un inaspettato thriller dalle tinte horror

Nonostante moltissime persone si aspettassero di vedere un film colmo di jumpscare e apparizioni insidiose, come succede nel videogame, così non è stato. Come ha dichiarato la regista in più occasioni, le sue fonti di ispirazione sarebbero da attribuire al cinema di Spielberg e in particolare a Joker (2019) di Todd Phillips per l’atmosfera cupa e grigia che avvolge tutto il film. Inoltre, la stessa ha spiegato che la decisione di realizzare un horror che potesse avere una classificazione PG-13 significava rendere accessibile il film ai fan del videogame (prevalentemente adolescenti).

Partirei proprio da questo aspetto per dire la mia. Premesso che lo ritengo un film molto godibile e scorrevole, un tocco di brivido in più non avrebbe guastato. Non solo qualche jumpscare in più ben architettato avrebbe fatto piacere, ma anche delle inquadrature più inquietanti (all’interno della pizzeria o anche in strada nelle ore notturne) per marcare di più l’atmosfera dark del film. Senza dubbio i fanatici dello splatter avrebbero voluto vedere più sangue, ma dal mio punto di vista posso dire di non averne sentito più di tanto la mancanza.

Josh Hutcherson in una scena del film

Per quanto riguarda invece i pupazzi animatronici, realizzati dalla Jim Henson’s Creature Shop, ottimi risultati che non fanno sentire per nulla la mancanza della CGI. Freddy, Bonnie, Foxy e Chica, protagonisti di tutte e tre le stagioni del videogame, regalano un effetto davvero realistico e risultano essere realizzati con molta cura.

I possibili rimandi ad un film di recente uscita

Nella seconda parte del film andiamo a fondo per quanto riguarda la scomparsa dei cinque bambini da Freddy’s, e scopriamo che uno spietato serial killer con indosso un costume da coniglio giallo, William Afton, li ha brutalmente uccisi e intrappolato i loro corpi all’interno dei pupazzi. Per questo motivo, le anime dei bambini diventano spiriti vendicativi assetati di sangue.

Scopriamo in seguito che la poliziotta Vanessa é la figlia di William, e che quest’ultimo non solo si rivela essere Steve, ma anche il responsabile del rapimento e dell’uccisione del fratello minore di Mike, Garrett. Le ripetute visioni in sogno del fratello, diventano un’ossessione per Mike, che rimane poi scioccato nello scoprir.e la verità.

Il pretesto del serial killer rapitore e infanticida mi ha appunto ricordato un film uscito in sala un anno fa: Black Phone. William Afton (interpretato magistralmente da Matthew Lillard), agisce proprio come il Rapace del film di Scott Derrickson. La differenza riguarda i fantasmi dei bambini, che se in Black Phone servono da aiuto al protagonista per sopravvivere, qui sono pervasi da un senso di vendetta contro il loro carnefice.

I cinque bambini uccisi dal Coniglio Giallo (William Afton)

Se da una parte ho trovato interessante questo risvolto di trama per raccontare la storia di Freddy Fazbear, dall’altra però mi sarebbe piaciuto si fosse approfondita la questione. Per esempio, sapere qualcosa di più sull’infanzia di Vanessa, sul suo rapporto con un padre assassino e sul suo tempo trascorso da Freddy’s. Stesso discorso per quanto riguarda la scomparsa di Garrett; ci può stare la narrazione del fatto in medias res, ma risulta un po’ troppo affrettata.

Conclusioni

Five Night’s At Freddy’s é un film che nella sua semplicità funziona e segue un filone narrativo coerente ma poco approfondito. L’ambientazione e la scenografia danno quel tocco vintage che rende il tutto più godibile. Come anticipavo, un plauso per i pupazzi animatronici molto realistici e anche per le interpretazioni di Matthew Lillard e Josh Hutcherson. Non mancano i riferimenti al videogame (soprattutto per quanto riguarda la morte di William Afton, molto simile al suo destino in FNAF 3). Una horror comedy che intrattiene e che mi sento di consigliare in occasione di una serata in compagnia.

P.s. Matthew Lillard ha dichiarato di avere un contratto per un’eventuale realizzazione di altri due film…tornereste da Freddy’s? Per scoprirlo, non vi resta che andare in sala.

Leggi anche: Anatomia di una caduta – un film processuale sulla coppia.

Classificazione: 3 su 5.