Francesco Mirabelli esordisce con The Antithesis, storia che mescola il mistero sovrannaturale alla paura che proviene dall’ignoto dello spazio.

 

Alla sua opera prima il giovane cineasta dirige una storia che mescola diversi elementi che spaziano dalla classica casa infestata a minacce che provengono dallo spazio profondo. The Antithesis ha vinto anche il premio come miglior opera prima alla 37° edizione del Fantafestival di Roma. Ideazione del soggetto e stesura della sceneggiatura sono sempre opera di Mirabelli.

 

I misteri di Villa Enskog

The Antithesis segue le vicende di Sophie, un’affascinante geologa, invitata dal misterioso architetto Salieri ad indagare su strani fenomeni che avvengono all’interno di Villa Enskog. L’abitazione si trova nella cittadina di Pietra Smeralda. Sophie, all’inizio, non nota particolari stranezze e comincerà a svolgere i propri esperimenti per estrapolare dati, in particolari riguardo i costanti sbalzi climatici. Dopo qualche notte trascorsa nella villa, inizierà anche ad avere incubi e strane visioni. Al ristorante del paese conoscerà Christine, la figlia del proprietario del locale, tra le due inizierà una forte complicità. Saranno poi alcuni ritrovamenti fatti da Christine nei boschi intorno alla villa, a far porre nuove domande a Sophie. Questo porterà le sue indagine verso ipotesi impensabili che avranno a che fare con l’astrologia, il terrore cosmico e strani riti che hanno luogo ogni 25 anni.

 

 Un’opera ancora acerba ma con qualche buono spunto

Tra i difetti di The Antithesis c’è sicuramente una storia che ci mette troppo tempo ad entrare nel vivo. Idea per soggetto ed il suo sviluppo rimane potenzialmente interessante, ma quando l’indagine comincia ad essere ancora più intrigante, siamo ormai quasi a fine film. A mio parere la sceneggiatura poteva essere bilanciata meglio. Crisula Stafida e Karolina Cernic non sempre risultano in parte, dimostrando anche poca naturalevolezza in molte scene. La scelta della location di Villa Enskog, con la fotografia sempre ad inquadrare i dettagli degli splendidi interni, rimane però uno dei punti forti della pellicola. Inoltre, il grande apporto musicale di Claudio Simonetti, fondatore dei Goblin, rende alcune sequenze decisamente più suggestive. La scelta della colonna sonora risulta uno dei punti di forza del film, anche se in alcuni casi il montaggio sonoro non è particolarmente curato.

 

Il terrore viene dallo spazio

Nella seconda parte di The Antithesis, quella che poteva sembrare una ghost story di investigazione del paranormale si trasforma nel tentativo di comprensione di qualcosa che viene dallo spazio e non è comprensibile all’uomo. Quindi le tematiche e i topoi lovecraftiani irrompono sulla scena, trasformando così tutta la prospettiva del racconto. Come insegnato dal Solitario di Providence, mistero e cosmologia coesistono da tempo immemore e non solo l’uomo moderno sta cercando di capirne i segreti, ma così fecero per generazioni anche nei secoli scorsi. Il resto della storia delle scoperte di Sophie ve la lascio scoprire durante la visione, per non rovinarvi uno dei punti di forza del film.

 

Se cercate un prodotto indipendente italiano ed amate il mistero e Lovecraft: allora The Anthitesis è quello che fa per voi. Un racconto semplice ma al contempo affascinante che inizia in una misteriosa villa immersa nei boschi. Il film lo potete anche trovare disponibile nel catalogo di Amazon Prime Video.