42 studenti. Una sfida all’ultimo sangue. Un solo vincitore.

Giappone. La società è travolta da una crisi economica e sociale senza precedenti. 42 studenti sono stati selezionati per partecipare al programma annuale Battle Royale, voluto dal governo per disciplinare i giovani. Spediti su un’isola remota gli allievi ricevono un’arma con l’ordine di eliminare i propri compagni entro tre giorni. A sorvegliare questo crudele gioco è lo spietato professore Kitano. Ha inizio una battaglia all’ultimo sangue in cui il sopravvissuto sarà soltanto uno.

CG Entertainment porta per la prima volta sul grande schermo in Italia Battle Royale – Director’s Cut: il controverso capolavoro del cinema asiatico diretto dal maestro Kinji Fukasaku (Tora! Tora! Tora!, Lotta senza codice d’onore), con Takeshi Kitano, in Versione restaurata in 4K.

Tratto dall’omonimo best-seller di Takami Koushun (ed. Mondadori), Battle Royale, al suo debutto in patria generò grande scalpore per poi diventare una delle opere nipponiche di maggiore successo: il thriller distopico di Fukasaku è stato infatti distribuito in oltre 20 paesi, entrando nella Top10 dei maggiori incassi giapponesi.

Battle Royale ha ottenuto il consenso della critica e del pubblico a livello internazionale, diventando a tutti gli effetti un cult contemporaneo. È considerato il survival movie precursore di successi come Hunger Games e la serie Squid Game, oltre ad essere stato nel corso degli anni fonte di ispirazione per altri grandi autori (Tarantino, che ha più volte dichiarato il suo amore per il
film, scelse l’attrice Chiaki Kuriyama per il ruolo di Gogo in KiIll Bill).

Battle Royale, il nuovo restauro in 4K

Il restauro in 4K è stato effettuato in Gran Bretagna da Arrow Films nel 2021 partendo da un negativo originale della stessa Arrow. Il restauro è stato approvato dallo sceneggiatore Kenta Fukasaku (figlio di Kinji Fukasaku), dal direttore della fotogafia Katsumi Yanagijima e da Toei Company, Ltd. La versione restaurata in 4K di Battle Royale – Director’s Cut è stata presentata in anteprima italiana al 24° Udine Far East Film Festival 2022.

“Il mio film preferito”

QUENTIN TARANTINO, 2009

Approfondimento su Battle Royale a cura di Mike Mark Schilling
24° UDINE FAR EAST FILM FESTIVAL 2022

“Fukasaku, regista veterano noto in Giappone per i film della serie Lotta senza codice di onore (1973-74), incentrati sulla guerra tra bande che, nel dopoguerra, si disputavano il controllo del territorio a Hiroshima, ha filmato Battle Royale con la sua caratteristica violenza sfrenata, condita da un tocco di humour nero e un’azione praticamente ininterrotta. In Giappone il film ha suscitato polemiche quando è uscito – c’è chi ha urlato al nuovo capolavoro, e chi lo ha liquidato come exploitation di cattivo gusto. L’Eirin, l’ente
nipponico per la censura cinematografica, lo ha punito vietandolo ai minori di 15 anni, cosicché i ragazzini della stessa età dei personaggi non hanno potuto vederlo. […]

Battle Royale ha rappresentato anche il successo più clamoroso di Fukasaku degli ultimi decenni, con 3,11 miliardi di yen (27 milioni di dollari) incassati al botteghino, al terzo posto nella classifica dei film giapponesi di quell’anno. Il film ha avuto un’ampia diffusione anche all’estero. Fukasaku però non ha potuto godere a lungo della raggiunta notorietà internazionale: è morto di cancro nel gennaio 2003, poco dopo l’inizio delle riprese di Battle Royale II, ultimato poi dal figlio Kenta. […]

Battle Royale, comunque, è vissuto di vita propria, e fuori dal Giappone la critica e gli appassionati lo hanno consacrato come un classico dei nostri giorni. Nel 2009 Quentin Tarantino ha dichiarato: “Se c’è un film, tra quelli realizzati da quando ho iniziato a fare il regista, che vorrei aver fatto io, è proprio quello”. Tarantino non è certo l’unico a essere stato influenzato dal film. Gli autori della popolarissima trilogia Hunger Games devono molto a Battle Royale, tanto che alcuni fan di quest’ultimo li hanno accusati di aver plagiato l’originale giapponese. Anche dei produttori nipponici hanno attinto alla trama del film. L’influenza di Battle Royale si è estesa ben oltre il cinema e ha interessato fumetti,
animazione, giochi e altri mezzi di intrattenimento, sia in Giappone che all’estero.”

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