Il 29 aprile del 1981 usciva nelle sale italiane (…e tu vivrai nel terrore!) L’Aldilà. Secondo film della cosiddetta Trilogia della morte, che vede prima Paura nella città dei morti viventi e poi Quella villa accanto al cimitero.

L'Aldilà
La Trilogia della morte

Trama: 1927: un albergo maledetto, costruito sopra una delle sette porte dell’inferno, vede una folla inferocita uccidere un uomo accusato di stregoneria. 1981: Liza riceve in eredità lo stesso albergo e ci si stabilisce pensando a come ristrutturarlo. Iniziano ad accadere eventi soprannaturali… 

Un’altra porta dell’inferno è stata aperta

L’Aldilà (The Beyond) inizia con un flashback in Louisiana nel 1927, dove una folla inferocita crocifigge il guardiano di un vecchio hotel. A loro insaputa, il Seven Doors Hotel si trova in cima a una delle porte dell’inferno. Nello stesso momento vediamo una ragazza (Emily) che sta recitando versi dal Libro di Eibon, e fra le fiamme i suoi occhi perdono la vista. Flash forward nel 1981, Liza ha ereditato l’hotel e sta traslocando. Emily, la ragazza cieca, cerca di mettere in guardia l’ereditiera, ma è già troppo tardi, e iniziano a verificarsi macabri eventi.

L'Aldilà

Il Libro di Eibon deriva dalla fantasia dello scrittore statunitense Clark Ashton Smith e dal Ciclo di Cthulhu di Howard Phillips Lovecraft, in cui il libro è immaginato come realmente esistito in due edizioni. Le pagine trattano vari argomenti arcani tra cui la resurrezione dei morti, la magia demoniaca, le dimensioni parallele e altri soggetti di magia nera, si presume sia stato impartito al famigerato negromante Eibon da un antico diavolo in una remota epoca preistorica.

Atmosfera lugubre e scene raccapriccianti

Le ambientazioni, la fotografia, la colonna sonora, i virtuosismi e gli zoom, gli effetti speciali artigianali, tutto contribuisce a fare di questo film un vero cult del genere. Questo è anche il primo horror di Fulci che riesce a collegarsi alla classicità di Mario Bava, distaccandosi dai tentativi di copiare un certo modo del tutto americano di fare cinema, e anzi diventando influente verso lo stesso cinema americano ed internazionale, oltre che italiano. Fulci mescola uno stile gotico con atmosfere quasi oniriche, il tema apocalittico e dantesco dell’opera non perde di inquietudine anche con scene splatter e di efferata violenza. E in questo film, come anche nel precedente, Fulci non mette limiti al gore, con alcuni momenti in cui la violenza (ed il disgusto) diventa quasi insostenibile. Per la colonna sonora del film Fulci si affida nuovamente al maestro Fabio Frizzi, uno dei suoi collaboratori abituali che ha realizzato musiche memorabili.

L'Aldilà
Lucio Fulci

Come accadeva spesso, la critica italia bocciava i film di Lucio Fulci (o peggio li ignorava). Solo dopo molti anni il film fu rivalutato, come anche molti altri lavori del regista, che non si dedicava soltanto al genere horror. E non a caso Fulci è spesso soprannominato il terrorista dei generi. Molti suoi lavori venivano subito etichettati come B-movies da vendere facilmente all’estero, film da non prendere troppo sul serio. Antonio Tentori ha scritto: «Con L’Aldilà, Fulci riesce a realizzare quell’horror estremo, libero, totale e coinvolgente che più rappresenta lo spirito vero dell’autore»

L'Aldilà

La lavorazione del film

Catriona MacColl aveva già interpretato il ruolo della protagonista femminile in Paura nella città dei morti viventi. Mentre per il protagonista il regista romano ha scelto David Warbeck, che aveva già avuto un ruolo nel suo Black Cat (Gatto nero). Lucio Fulci appare in un cameo, nei panni del bibliotecario che porge la scala a Martin prima che questi cada a terra. Durante la lavorazione, Lucio Fulci (notoriamente molto severo con i suoi attori, soprattutto le attrici) ebbe dei problemi con Cinzia Monreale e con Antoine Saint-John, quest’ultimo addirittura fuggì dal set perché stressato dalle continue sessioni di trucco.

L'Aldilà

Per scrivere soggetto e sceneggiatura fu chiamato Dardano Sacchetti, autore dei precedenti horror di Fulci, Zombi 2 e Paura nella città dei morti viventi. Sacchetti era abituato a lavorare su tanti progetti contemporaneamente e scrisse la storia in dieci giorni. Il modello di riferimento era in parte il romanzo Il giro di vite di Henry James. Successivamente, la sceneggiatura fu rivista da Giorgio Mariuzzo e dallo stesso Lucio Fulci, che era solito anche stravolgere le scene durante le riprese.

Le locations sono New Orleans e altri luoghi in Louisiana per gli esterni, le sequenze dell’hotel furono girate in una villa situata all’interno di un parco, alcuni interni invece furono girati a Roma negli studi De Paolis. Capitava spesso che questi film italiani venissero girati in città statunitensi, a New Orleans ricordiamo un altro film che era l’esordio di Lamberto Bava: Macabro (1980). Curiosità: la casa di Emily è la stessa villa in cui Louis Malle ambientò nel 1978 il suo Pretty Baby.

L'Aldilà

Lo stile inconfondibile del regista

Le lenti a contatto bianche indossate da diversi attori nel film erano di vetro e dipinte a mano con molteplici sfumature di smalto bianco, e a detta degli attori si trattava di lenti molto scomode da indossare e rimuovere. Inoltre oscuravano parzialmente la vista e davano quindi la sensazione di essere ciechi per davvero. L’ossessione di Fulci per gli occhi non è nuova, viene in mente ad esempio una scena in Zombi 2 che aveva realizzato nel 1979.

Il film mostra scene molto esplicite di lacerazioni, crocifissioni, bulbi oculari rimossi, tarantole che divorano il viso di un uomo e teste che vengono fracassate. Una delle scene più famose coinvolge una donna il cui viso viene lentamente dissolto dall’acido corrosivo mentre una giovane ragazza guarda con orrore. Con i suoi film horror Fulci cercava di eccedere senza un limite al gore, e in questo caso ha davvero dato il peggio (in senso positivo) di sè. Fulci non era soltanto un maestro del gore ma anche di atmosfera, abile nell’usare le ombre, sapeva come filmare di notte senza sacrificare la qualità dell’immagine, con inquadrature sempre ragionate. Il suo cinema ha influenzato molti registi, che negli anni successivi hanno omaggiato il regista in alcune scene.

Alcuni riferimenti al cinema di Fulci si possono trovare ad esempio in Re-animator di Gordon e Il seme della follia di Carpenter. Sam Raimi in Spider-man inserisce brevemente le tarantole di The Beyond nei sogni di Peter Parker, dopo esser stato morso dal ragno. Nel film The Void (2016) troviamo un finale che ricorda quello di L’Aldilà, tra l’altro la scena più suggestiva del film di Fulci. Per non parlare degli omaggi ad opera di Quentin Tarantino o Robert Rodriguez, che sono da sempre grandi fan dell’horror italiano.

L'Aldilà

L’edizione restaurata del film

Negli Stati Uniti il film uscì nel 1983 in un’edizione diversa intitolata Seven Doors of Death. Questa versione vedeva una colonna sonora diversa e anche una durata inferiore rispetto all’originale. Nel settembre del 1998 Quentin Tarantino restaurò la pellicola e la distribuì per la prima volta negli Stati Uniti d’America, nella versione integrale

L'Aldilà
L’edizione blu-ray della Arrow

Il DVD italiano uscì nel 2005, edito dalla NoShame, in un’edizione restaurata ed integrale contenente vari extra: due commenti audio (uno del direttore della fotografia Sergio Salvati e del critico cinematografico Paolo Albiero, l’altro degli attori David Warbeck e Catriona MacColl), un’intervista a Lucio Fulci, l’incipit a colori presente nelle versioni estere del film, i trailer e una galleria fotografica. Mentre la britannica Arrow Films ha poi pubblicato il film in alta definizione su supporto Blu-ray. Entrambe queste edizioni sono ormai fuori catalogo, quindi consiglio di custodirle gelosamente se ne possedete una.

Sebbene sia la seconda parte di una trilogia, è intesa nel senso più ampio possibile, infatti i film sono collegati solo dal tema e non nella narrativa generale. Paura nella città dei morti viventi, L’Aldilà e Quella villa accanto al cimitero sono per molti considerati gli horror migliori di Fulci, e diventa davvero difficile scegliere quale sia il più riuscito di questa trilogia.

Leggi anche —–> Paura nella città dei morti viventi (1980) – Il primo film della Trilogia della morte