Arrivata finalmente su Netflix la prima parte della seconda stagione di Mercoledì: rilettura della giovane Addams con lo sguardo di Tim Burton, che regala paura e misteri

Sono passati quasi 3 anni dall’uscita della prima stagione di Mercoledì su Netflix. Dopo anni altalenanti, Tim Burton era tornato alla libertà creativa che lo aveva sempre contraddistinto, proprio nel suo primo esperimento seriale. Aggiungo che la nuova giovinezza burtoniana gli aveva permesso di fare un altrettanto ottimo lavoro anche al cinema con Beetlejuice Beetlejuice. Interessante che ci sia Jenna Ortega in entrambi i progetti, nuova musa del regista. Non bisogna però dimenticare gli showrunner del progetto: Alfred Gough e Miles Millar (le menti creative che ci regalarono Smallville). Inoltre Burton ha diretto 4 episodi sugli 8 totali, a differenza della prima stagione non tutti quelli della prima parte ma il primo, il quarto, il settimo e l’ultimo.

Nuovi misteri alla Nevermore

Dopo aver passato le vacanze estive a dare la caccia ai serial killer, Mercoledì è pronta per il ritorno a scuola. Quest’anno tra i reietti della Nevermore entrerà anche Pugsley (Isaac Ordonez). Non sarà certo la sorella maggiore a prendersi cura del fratello, infatti sarà da subito impegnata a perfezionare i suoi poteri psichici (imparati nelle vacanze grazie al libro dell’antenata Goody). Inoltre dovrà fare i conti con la popolarità e scoprire l’identità di un misterioso stalker così come del colpevole di un omicidio avvenuto nei boschi: dove un uomo è stato ucciso da uno stormo di corvi. A complicare il tutto, l’ingombrante famiglia di Mercoledì verrà invitata dal nuovo preside Dort (Steve Buscemi) a soggiornare nella casetta del giardiniere. Così che Morticia (Catherine Zeta-Jones) possa contribuire all’organizzazione di una serata a sostegno della Nevermore. Anche Gomez (Luis Guzman) adorerà l’idea di “tornare giovane” ai tempi in cui conobbe Morticia.

Oltre ai tanti studenti (parecchio cresciuti) che già conoscevamo e nuove reclute della Nevermore, la persona più vicina a Mercoledì rimarrà Enid (Emma Myers). Giovane licantropa dai capelli colorati, esatto controaltare ai tenebrosi outfit della popolare Addams. Un grosso mistero riguarderà proprio una visione che predice un funesto destino per Enid e che Mercoledì farà di tutto per evitare si avveri.

Non c’è nulla come i segreti di famiglia

In questa seconda stagione di Mercoledì, verrà dato maggiore spazio agli altri componenti della famiglia Addams. Il fatto di avere Gomez e Morticia nei pressi della scuola risulta importante ai fini della trama, in quanto molti segreti che la loro famiglia custodisce avranno a che fare con alcuni dei misteri della stagione. Sebbene io apprezzi tutti i componenti della famiglia e come sono sviluppati dagli sceneggiatori, non ho molto gradito che alcune volte vengano inseriti a forza nella attività scolastiche, come durante la gita la campeggio. Oltre all’immancabile Mano (vero comic relief) e all’aiuto saltuario di zio Fester, il focus sarà molto sulla famiglia Frump (con la F!): ovvero madre e sorella di Morticia. Seppur non mostrate all’inizio, i racconti su di loro espandono la lore dei personaggi creati da Charles Addams in maniera convincente. Quali segreti conosce Morticia e come si intrecciano con le lacrime nere che ha Mercoledì durante le sue visioni?

Investigare il passato

Senza entrare troppo nello spoiler, gli eventi della professoressa Thornhill e di Tyler torneranno nelle indagini che Mercoledì condurrà dopo la sua visione su Enid. Ho apprezzato il tono più dark crime, seppur sempre calato in un contesto teen. Inoltre le varie abilità degli studenti della Nevermore, come le interazioni tra i giovani studenti, sono gestite molto bene tra intreccio e sviluppo dei singoli personaggi. Tra le new entry vi segnalo Agnes, fan della giovane Addams e personaggio burtoniano all’ennesima potenza. Vi lascio poi scoprire altri volti noti nel corpo docente della Nevermore!

La regia, non solo degli episodi di Burton, risulta sempre curata. Con una fotografia che vira sempre sui toni del viola della Nevermore, usato come colore dark ma al tempo stesso molto favolistico. Il montaggio è molto serrato, però mai troppo frenetico. Inoltre si riesce ad empatizzare parecchio con tutti i protagonisti principali: frutto non solo di consapevole scrittura ma di buona valorizzazione registica con il passare degli episodi. Sempre menzione d’onore a Jenna Ortega, perfettamente calata nel ruolo e capace di regalare ancora più battute graffianti e macabre rispetto alla prima stagione. Non mancano nemmeno sequenze capaci di regalare qualche spavento, non solamente attraverso semplici jumpscare. Uno tra i momenti più alti, per me, avviene nel primo episodio durante un racconto del gorgone Ajax ai nuovi studenti. Inoltre, anche in questa stagione, le musiche di Danny Elfman sono un ottimo contrappunto al susseguirsi dei misteri.

In conclusione, la seconda stagione di Mercoledì migliora rispetto alla prima grazie ad un’espansione del mondo creato da Charles Addams unito alla straordinaria visione di Tim Burton: con ancora più misteri, più reietti e più spaventi

Classificazione: 3.5 su 5.

Leggi anche —> Mercoledì – Il creepy teen drama firmato Burton