Sono uscite le prime quattro puntate della stagione finale di Stranger Things, una storia densa di paura ed emozioni
Sono trascorsi tre anni da quella tarda primavera o inizio estate in cui uscirono gli episodi della quarta stagione di Stranger Things. Anni in cui il pubblico si è chiesto cosa sarebbe accaduto ai nostri protagonisti, stagliati sulla collina sopra Hawkins, mentre sotto di loro si aprivano crepe in tutta la città e il cielo emanava un bagliore rossastro. Tre anni che hanno permesso ai fratelli Duffer, creatori della serie, di completare la scrittura e girare gli 8 episodi finali. Forse episodi è riduttivo, visto che saranno quasi tutti dei lungometraggi sopra l’ora di durata (con un finale oltre le due ore). Insomma, si sono presi il tempo per concludere degnamente la saga di Will, Mike, Lucas, Dustin e di Undici. L’attesa avrà ripagato?

Bambini rapiti ed asfissiante quarantena
1987: è passato quasi un anno dal disastro ad Hawkins, e i cittadini che sono rimasti a viverci tentano di condurre una vita “normale” sotto la supervisione dell’esercito. Will (Noah Schnapp) sente ancora una sorta di connessione con il Sottosopra (che diverrà più chiara grazie al prologo). Mike (Finn Wolfhard) soffre la lontananza da Undici (Millie Bobby Brown), nascosta ad allenarsi nei boschi vicini con Hopper (David Harbour). Lucas (Caleb McLaughlin) continua ad andare a trovare Max (Sadie Sink), in coma dopo il precedente scontro con Vecna (Jamie Campbell Bower). Dustin (Gaten Matarazzo), invece, viene preso di mira dai ragazzi popolari perché non vuole smettere di ricordare Eddie, che si è sacrificato per permettere ai ragazzi ed Hawkins di sopravvivere. Il gruppo ha il piano di infiltrare Hopper nell’unico varco per il Sottosopra controllato dai militari, per perlustrare il territorio in cerca di Vecna (essendo sparito il suo corpo in fiamme nell’ultima battaglia). Per coordinare le operazioni ci saranno Robin (Maya Hawke) e Steve (Joe Keery), DJ all’unica torre radio della città, con i loro messaggi cifrati. Oltre a Murray (Brett Gelman), contrabbandiere di armi e munizioni da fuori la zona di quarantena.

Da qualche tempo, però, molti bambini stanno iniziando a scomparire. Il tutto diventa ancora più inquietante quando ad essere presa di mira da persone immaginarie e creature del Sottosopra è Holly (Nell Fisher), sorellina di Nancy (Natalia Dyer) e Mike Wheeler. Chi sta portando via i piccoli e sarà magari Vecna il responsabile?
Mischiare spaventi ed emozioni ad un ritmo forsennato
Queste prime puntate della stagione finale di Stranger Things scorrono come su un ottovolante di emozioni. Ci sono pochissimi, se non inesistenti momenti di tranquillità per i protagonisti. Lo spettatore passa attraverso diverse storyline che riguradano principalmente il Sottosopra, una nuova dimensione ancora sconosciuta e Hawkins. In tutti i casi si formano gruppi in cui ormai adulti e ragazzini sono ben amalgamati. Questo permette di passare da scene di tensione, a grandiose scene action fino ad arrivare a dialoghi intimisti e strappalacrime.

I fratelli Duffer sono stati davvero bravi a saper bilanciare tutte le storyline, senza dover sacrificare (almeno per ora) nessuno dei personaggi che abbiamo imparato ad amare. Per quanto riguarda il comparto registico sono riusciti a trovare anche alcuni virtuosismi non male (come il piano sequenza finale del quarto episodio). Oltre a regalare la regia del terzo episodio a Frank Darabont, che ha donato un ulteriore tocco di autorialità alla storia. Ciliegina sulla torta la colonna sonora che spazia da Upside Down di Diana Ross a I Think We’re Alone Now di Tiffany (esplosa quell’anno).
“E’ sempre stata la storia di Will Byers”

Con queste parole durante i press tour, i due registi hanno fatto capire quale sarà il vero focus di questa stagione finale. Fin dal prologo ci spiegano che la storia è iniziata con Will rapito nel Sottosopra il 6 novembre 1983, e la sua storia è tutt’altro che chiusa. Oltre ai tanti rimandi alla sua connessione con Vecna e quale sarà il suo scopo nella battaglia finale, ho apprezzato anche alcune sue nuove dinamiche. Sia con Joyce (Winona Ryder) cercando di farle capire che non è più un ragazzino da proteggere, sia con Robin. Con quest’ultima si aprirà riguardo la sua sessualità, dopo averla scoperta in un momento intimo con la fidanzata. Questo doppio percorso sarà fondamentale anche per la risoluzione del quarto episodio.

Se volete conoscere curiosità, piccoli easter egg e considerazioni SPOILER sulle prime quattro puntate della stagione finale, potete vedere il mio video subito oppure quando le avrete viste anche voi
Con il gran finale i Duffer hanno alzato ancora di più l’asticella sia dal punto di vista narrativo che della messa in scena, anche se penso che il meglio debba ancora arrivare, con una resa dei conti che lascerà il segno e mieterà delle vittime
Leggi anche —> Stranger Things 4 – Dalle profondità del Sottosopra
Oppure anche —> Stranger Things 4 – Promossi e bocciati

































