Lotta di classe, scontro etnico e vendetta sono gli elementi principali che sembrano tirare le fila di Ti Uccideranno (They Will Kill You), primo film hollywoodiano del regista e sceneggiatore russo Kirill Sokolov, che dopo Muori Papà… Muori! sbarca negli Stati Uniti grazie a Andy e Barbara Muschietti per la loro neonata casa di produzione Nocturna. Il film, presentato in anteprima nazionale al Bifest 2026 nella nuova sezione Notti Horror, arriva nei cinema italiani il 26 marzo 2026.

Trama
Una donna dal passato burrascoso accetta un lavoro come domestica in un prestigioso hotel di New York, il Virgil. Presto però si renderà conto che l’enorme grattacielo e i suoi facoltosi abitanti nascondono un oscuro segreto.

Il palazzo della lotta di classe
Quella dei palazzi che nascondono un oscuro segreto è uno degli archetipi più tipici dell’horror. Dalle magioni infestate della letteratura e del cinema gotico all’Overlook Hotel, dal palazzo di Rosemary’s Baby alle palazzine infestate da demoni o zombi come in Demoni 2 o Rec, gli edifici in grado di divenire trappole mortali per gli incauti abitanti o visitatori hanno da sempre definito parte dell’immaginario orrorifico occidentale facendosi carico di simboli culturali, politici e sociali. Ti Uccideranno non sfugge a questa soluzione dell’orrore proiettandolo in chiave estremamente contemporanea: il film diretto da Kirill Sokolov, scritto a due mani da lui e Alex Litvak, utilizza uno stile ipercinetico fondendo gli elementi strettamente horror e splatter a una fortissima carica action e a un’abbondante dose di comedy. Il Virglil, l’immenso ed elitario hotel in cui si svolgono buona parte dei 94 minuti del film, diventa quindi arena per una spietata lotta per la sopravvivenza, emulando quelle che somigliano alle dinamiche di un videogioco su più livelli fino allo scontro tra la protagonista Asia Reaves (interpretata da una bellissima Zazie Beetz) e il satanico “boss finale” dopo una serie di improbabili ma avvincenti (e ben coreografati) combattimenti a suon di armi bianche e da fuoco.

Il palazzo stesso emerge come protagonista assoluto e labirintico, dedalo di passaggi e porte segrete, trappola inespugnabile (più dall’interno verso l’esterno che dall’esterno verso l’interno) attraverso cui i personaggi si nascondono, corrono e combattono tra corpi smembrati, bagni di sangue e gag comiche. Un micro universo con una sua coesione interna che prova a divenire rappresentazione in scala della società coeva in cui la lotta di classe non è più quella tra ricchi e poveri, élite e massa, ma quella contro il processo di assimilazione della massa da parte dell’élite, che avviene attraverso l’omologazione di comportamenti, valori e stili di vita. Processo che viene letteralmente demonizzato e a cui i due sceneggiatori tentano di dare una soluzione sistemica. Ma ci riescono? Quel che appare a me è piuttosto un pretesto, che rimane sullo sfondo, per mettere in scena una divertente e divertita versione dell’home invasion post litteram in cui l’horror cede definitivamente il passo all’action e alla goliardia. Mazzate e risate, insomma: mazzate da orbi che passano tutte attraverso la protagonista, che da final girl si fa badass di Beatrix Kiddo memoria, e le risate scandite dall’umorismo demenziale e dalle deformazioni surreali e grottesche.

Tarantino, sei tu?
Non ho nominato Beatrix Kiddo a caso: Sokolov è tarantiniano fino al midollo. Lo si era già notato in Muori Papà… Muori! ma in Ti Uccideranno la cosa diventa evidente fino al parossismo. Non c’è solo l’evidente riferimento a Kill Bill nel proporre quello che inizialmente sembra una dinamica da revenge movie, ma una vera e propria scelta delle inquadrature (quei primi piani improvvisi e strettissimi sugli occhi sono inequivocabili), delle coreografie durante i combattimenti e degli effetti visivi (tutte cose che, a loro volta, richiamano il cinema orientale e soprattutto la Lady Snowblood di Toshiya Fujita o l’Ichi The Killer di Miike). Per non parlare dei flashback capitolati e delle musiche. Tantissimo di Ti Uccideranno grida “Quentin Tarantino” tanto sottoforma di vera e propria citazione quanto di modello stilistico, ma è talmente plateale dà non trattarsi mai plagio e Sokolov lo propone in maniera così divertita da non dare mai davvero fastidio. Piuttosto potremmo riflettere sulla mancanza di personalità della messa in scena: il russo non è Tarantino, non ha il suo talento tanto nella regia quanto nelle linee di dialogo e i suoi personaggi risultano bidimensionali, con tutto il film che si trova a doversi reggere sulle spalle della protagonista, unico character dotato di vera tridimensionalità.

Se da una parte abbiamo Tarantino, dall’altra c’è Sam Raimi, seconda reference principale del film. Parliamo del Raimi de L’Armata delle Tenebre e Drag Me To Hell, quello della comicità horror demenziale e delle gag body horror: tra bulbi oculari animati e cartoonesche ricrescite di teste, l’orrore di They Will Kill You si fa marcatamente grottesco e spensierato, difficile da prendere sul serio. Per me questo è uno dei punti di forza del film: Sokolov non si nasconde e si diverte, il suo è sì il tentativo di ricalcare due suoi maestri, ma lo fa sbattendo in faccia allo spettatore la sua spensieratezza. Ci si potrebbe incazzare guardando Ti Uccideranno e invece io mi sono divertito e questo al di là del fatto che il film mi sia piaciuto o meno. La macchina da presa, nelle mani di Isaac Bauman, non si ferma un attimo, corre tra i corridoi, nelle stanze, nei pertugi della location e il montaggio di Luke Doolan non lascia respiro al punto da far andare il film fin troppo velocemente e questo va in contrasto con certe lungaggini di troppo dovute alla reiterazione e ripetitività delle situazioni. Tutto viene portato all’eccesso, tutto è improbabile persino nella dimensione irreale del film, ma guardandolo ho riso esattamente nei momenti in cui il regista voleva si ridesse e questo è sicuramente un valore aggiunto.

Conclusioni
Girato completamente in digitale, esteticamente Ti Uccideranno mi ha ricordato il Timur Bekmambetov de I Guardiani della Notte e I Guardiani del Giorno. È sicuramente un horror a tema sette, sicuramente un horror demoniaco, ma più sul versante fantasy della barricata, cosa che diventa sempre più evidente ma che esplode letteralmente nel finale. Un survivor horror con alcune carte da giocare. L’uso del digitale viene per lo più trattato con lo scopo, durante le scene gore e splatter, di emulare gli effetti speciali artigianali. Girato a Cape Town (Sudafrica), They Will Kill You conta un cast di tutto rispetto tra cui spiccano, oltre a Zazie Beetz, Tom Felton (Il Draco Malfoy di Harry Potter), una irriconoscibile Heather Graham e, soprattutto, Patricia Arquette. Nessuno di loro (tolta la protagonista) risulta però memorabile.
Ti Uccideranno è una horror-action-comedy che cambia faccia due volte prima di rivelarsi per quello che è. Motivo per cui sarebbe consigliabile guardarlo senza conoscere nulla della trama. Non è un film memorabile, è derivativo, non spicca per personalità. Ma l’ho trovato un film estremamente divertente. Ovviamente sempre a patto che piaccia questa tipologia di cinema.
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