Dopo aver fatto incetta di premi ai maggiori festival di genere italiani Haiku 27 sbarca gratuitamente fino al 23 gennaio su Weshort.com. Haiku 27 è un inno punk all’arte che riduce al minimo i dialoghi per lasciare parlare le immagini, fotografia acida, effetti speciali pratici e un interpretazione catartica. Un corto viscerale, nato da forti esperienze personali del regista. Che fonde musica, cinema e poesia, facendo della povertà dei mezzi una ricchezza.

Sinossi
Yori é un giovane musicista punk che vive rintanato in un appartamento lurido. Tormentato dalle sue dipendenze e dal padrone di casa che vorrebbe cacciarlo via. Le sue uniche armi, per difendersi dal mondo esterno, sono il basso e la katana. Ma forse il vero nemico è dentro di lui. Un incubo psicologico che fonde horror italiano e cyberpunk giapponese.
Poetica e stile
Haiku 27 è un inno punk all’arte, un cinema anarchico, impreciso e simbolico, che riduce al minimo i dialoghi per lasciare parlare le immagini. Un corto viscerale, nato da esperienze personali del regista. L’haiku fa riferimento alla poesia breve giapponese, sfogo e testamento del protagonista di cui si circonda. Il 27 fa riferimento all’età del protagonista e al club 27, la presunta maledizione che colpisce i geni della musica. Yori come il protagonista di un seinen è un samurai urbano in lotta con un demone che sembra uscito dal film animato wicked city, e le cui fattezze sono ispirate allo yokai jorogumo, realizzato con effetti pratici dal regista stesso.

Il corto pesca a piene mani dalla cultura pop giapponese, e dagli horror di inizio millennio, rielaborando gli stilemi di manga e anime, incorporandoli alla crudezza dell’horror italiano. Yori è un samurai urbano in lotta con i propri demoni interiori. La musica originale, composta e eseguita da Tiziano Altieri assume un ruolo narrativo centrale. Essendo usata dal protagonista come una forma di protezione in grado di sedare il demone. Il mostro interpretato da Lavinia Tosi è ispirato allo Jorogumo, Yokai giapponese dalle sembianze di una donna ragno, qui metafora della dipendenza da Eroina. Il make up prostetico e gli effetti speciali sono interamente pratici e realizzati dal regista. Il corto cerca di fondere le più disparate influenze senza tralasciare un forte messaggio sociale.

Il corto affonda le sue influenze visive nel cinema j- horror di fine e inizio millennio come testsuo, ringu, kairo, ju-on e un ritratto della scena punk giapponese come, Sogo Ishii, Shin’Ya Tsukamoto, Hideo Nakata, Hideaki Anno. Inoltre la maschera kabuki riporta subito a Onibaba di kaneto shindo, capostipite dell’hororr orientale. Se il cinema giapponese è l’ossatura del corto, lo spirito sociopolitico e la crudezza visiva sono tutte italiane. La maschera Oni rimanda inevitabilmente A “Dèmoni” e la tarantola cita apertamente “L’aldilà” di fulci.

L’autore
Nikolaj Servettini (Perugia, 1997) è un regista, sceneggiatore e visual artist. Autore completo che scrive, disegna e dirige curando ogni aspetto creativo e produttivo del progetto. Nel 2021 fonda il collettivo artistico Aqua Arida Production con all’attivo sette cortometraggi, molti dei quali premiati ai maggiori festival di genere. Distinguendosi per profondità di scrittura e un approccio artigianale e indipendente, che fa della povertà dei mezzi una ricchezza.

Riconoscimenti e proiezioni
Nel corso della seconda metà del 2025 il corto ha esordito ai festival italiani riscuotendo un enorme
successo di critica e pubblico, ottenendo ben otto riconoscimenti:
FIPILI HORROR FESTIVAL 2025 – (PREMIO MIGLIOR SOGGETTO HORROR, PREMIO HORROR OF THE WEB)
UFF UNDERGROUND FILM FEST 2025 – (PREMIO MIGLIOR CORTOMETRAGGIO HORROR)
ITALIAN HORROR FANTASY FEST 2025 – (PREMIO FLAT PARIOLI)
ABRUZZO HORROR FILM FESTIVAL 2025 – (MIGLIOR CORTOMETRAGGIO)
MONSTER FANTASTIC FILM FESTIVAL – (MENZIONE D’ONORE)
FANTAFESTIVAL – (PREMIO VESPERTILINO, PREMIO UNINT MIGLIOR CORTO UNDER 35)
DRAG ME TO FEST – (RASSEGNA)
VESPERTILIO AWARDS – (ATTUALMENTE SELEZIONATO)WE SHORT AWARD – (ATTUALMENTE SELEZIONATO)
Nel 2026 il corto inizierà la sua distribuzione internazionale.
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