Salve Tiziana. Lei ha costruito una carriera lunga e di successo nel campo della comunicazione e dell’organizzazione di eventi. Quale ritiene sia stato il momento di svolta decisivo nel suo percorso professionale?

Il mio percorso professionale è sempre stato guidato dalla determinazione e dalla volontà di affrontare sfide complesse, trasformandole in eventi di successo. Uno dei momenti chiave è stato senza dubbio l’inizio della mia attività di organizzatrice di eventi, quando avevo appena diciannove anni.
Un’altra tappa fondamentale è stata l’assunzione della direzione artistica di eventi di fama internazionale come il Taormina Film Festival, un ruolo che ho ricoperto in passato e che ho ripreso recentemente. È stato un traguardo particolarmente significativo per me, essendo diventata la prima donna europea a ricoprire una posizione così prestigiosa.

Festival di Taormina 2026
Festival di Taormina 2026 (Photo by Daniele Venturelli)

Nel corso della sua carriera, ha incontrato e collaborato con molte figure di spicco del mondo del cinema e dello spettacolo. C’è un incontro che ricorda come particolarmente speciale o che ha avuto un impatto duraturo sulla sua carriera?

Ho avuto la fortuna di incontrare e accogliere molte personalità straordinarie che hanno arricchito sia il mio percorso professionale sia i programmi dei festival a cui ho lavorato. Tra queste figurano icone del cinema internazionale come Martin Scorsese, la vincitrice del premio Oscar Da’Vine Joy Randolph, Rupert Everett, Geoffrey Rush, Helen Hunt, Monica Bellucci, Olivia Wilde, Billy Zane, Alison Brie, Henry Cavill, Edgar Ramírez, Will Poulter, Norman Reedus e Alex Garland.

Ognuno di questi incontri mi ha lasciato qualcosa e ha influenzato il mio modo di affrontare la professione. È anche per questo che, negli eventi che organizzo, cerco sempre di creare un dialogo autentico tra i talent e il pubblico. Credo che sia estremamente prezioso per il pubblico, e in particolare per le generazioni più giovani, poter ascoltare direttamente i racconti delle loro esperienze, delle loro carriere e degli insegnamenti appresi lungo il cammino.

Come è cambiato il modo in cui comunichiamo il cinema e l’intrattenimento da quando hai iniziato? E quali ritieni siano le sfide principali nell’era dei social media?

Oggi, la comunicazione del cinema e dell’intrattenimento passa inevitabilmente attraverso i social media; Instagram, in particolare, gioca un ruolo chiave grazie alla sua forte enfasi sulle immagini. Tuttavia, dietro ogni immagine devono esserci sostanza e valore. Il pubblico odierno è estremamente attento e capace di cogliere immediatamente se dietro ciò che vede si celi un contenuto significativo. La vera sfida, dunque, non è semplicemente attirare l’attenzione, ma creare contenuti autentici, rilevanti e capaci di suscitare interesse.

Festival di Taormina 2026
Festival di Taormina 2026 (Photo by Daniele Venturelli)

In un momento in cui l’intelligenza artificiale e le nuove tecnologie stanno trasformando profondamente la comunicazione, come pensi che evolverà il ruolo dei professionisti delle PR e dell’organizzazione di eventi?

È fondamentale continuare a evolversi e a innovare, restando al passo con i cambiamenti culturali e tecnologici, soprattutto se vogliamo coinvolgere le generazioni più giovani, che rappresentano una fetta sempre più importante del pubblico dei festival. Allo stesso tempo, l’innovazione non deve mai farci perdere di vista la ragione fondamentale per cui sono nati il ​​cinema e la narrazione audiovisiva: raccontare storie. La tecnologia può trasformare le modalità di comunicazione e il modo in cui raggiungiamo il pubblico, ma la narrazione e le emozioni umane devono rimanere sempre al centro del nostro lavoro.

Ripensando alla tua carriera, c’è un progetto, un evento o un traguardo che consideri particolarmente significativo e di cui vai particolarmente fiera?

Tra i progetti di cui vado più fiera figurano la creazione e lo sviluppo di Filming Italy Los Angeles, Filming Italy Sardegna e del Filming Italy Venice Award. Sono inoltre estremamente orgogliosa di aver contribuito a far ottenere importanti riconoscimenti internazionali al cinema italiano, tra cui tre stelle sulla Hollywood Walk of Fame per Franco Nero, Gina Lollobrigida e Giancarlo Giannini. Allo stesso tempo, ogni anno cerco di introdurre novità e di continuare a far crescere i nostri eventi. Quest’anno, ad esempio, Orlando Bloom riceverà un premio in occasione del Filming Italy Venice Award. È un attore dal carisma straordinario che ha conquistato il pubblico di tutto il mondo grazie alla sua eleganza, al suo talento e alla sua versatilità, dando vita a personaggi iconici entrati a far parte dell’immaginario collettivo. Questo è uno degli aspetti del mio lavoro che mi regala le maggiori soddisfazioni: celebrare il percorso artistico di talenti internazionali affermati creando, al contempo, opportunità e visibilità per le nuove generazioni.

Che consiglio daresti a un giovane di oggi che desidera intraprendere una carriera nella comunicazione, nell’organizzazione di eventi o nel cinema?

La lezione più importante che ho appreso dalla mia esperienza — e che è stata condivisa anche da grandi maestri come Martin Scorsese durante le sue masterclass con gli studenti — è che, anche partendo da poco, l’impegno, la passione, la perseveranza e la ferma convinzione in ciò che si fa possono portare molto lontano. Allo stesso tempo, la formazione continua è fondamentale. L’industria dell’intrattenimento è in costante evoluzione e chiunque voglia costruire una carriera duratura deve mantenere viva la curiosità, continuare a imparare ed essere disposto a crescere sia professionalmente che personalmente.

Festival di Taormina 2026
Festival di Taormina 2026 (Photo by Daniele Venturelli)

Filming Italy è diventato un importante punto di incontro tra il cinema italiano e quello internazionale. Qual è stata la visione alla base della sua creazione e crescita, e cosa significa per te farne parte, sia a livello personale che professionale?

L’obiettivo principale è sempre stato quello di creare un ponte autentico – non meramente simbolico – tra l’Italia e l’industria cinematografica internazionale. Ciò vale in particolare per Filming Italy Los Angeles, che ci ha permesso di rafforzare il legame con gli Stati Uniti promuovendo al contempo il cinema e la cultura italiani, nonché il nostro Paese, a livello internazionale. Parallelamente, puntiamo a creare opportunità concrete per film, cineasti e artisti italiani, favorendone la visibilità e la distribuzione oltre i confini nazionali. Per me, sia sul piano personale che professionale, Filming Italy rappresenta il frutto di anni di lavoro, relazioni e passione. È una piattaforma in cui culture, generazioni e voci creative diverse possono incontrarsi e confrontarsi.

Guardando al futuro, c’è ancora un sogno professionale che vorresti realizzare e che non hai ancora avuto l’opportunità di perseguire?

Guardando al futuro, la mia ambizione più grande è lasciare un’eredità fondata sulle connessioni: tra paesi, generazioni e diversi linguaggi creativi. Vorrei continuare a creare un dialogo tra il grande patrimonio e la memoria del cinema e il suo presente e futuro, contribuendo al contempo a costruire un ecosistema culturale sempre più aperto, accessibile e capace di generare opportunità concrete per i giovani. In definitiva, credo che l’eredità più significativa non sia semplicemente ciò che realizziamo noi stessi, ma le opportunità che riusciamo a creare per chi verrà dopo di noi.

Grazie per il tuo tempo Tiziana.

Grazie a voi! e a presto.

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