Rendere conto di tutti i volumi che la vicenda del Mostro di Firenze ha ispirato in questi oltre cinquant’anni sarebbe impresa ardua e alquanto dispersiva. In queste righe ci poniamo l’obbiettivo di fissare alcuni punti cardine che tracciano la storia di una narrazione letteraria lunga, a volte tormentata. Spesso fonte di teorie più o meno condivisibili, ma sempre centrata alla spasmodica ricerca di ciò che più manca a questa vicenda. La verità.
IL MOSTRO DI FIRENZE (1983)

Tra i primi libri reportage sui delitti del mostro, troviamo questo volume uscito in piena scia degli omicidi fiorentini. L’autore Mario Spezi, noto proprio per il suo lavoro di reporter e memoria storica del caso, spenderà la vita intera alla ricerca dell’assassino, sacrificando a questa causa buona parte della sua carriera e della sua vicenda personale. Il mostro di Firenze è un volume che ovviamente ha pregi e difetti di un’opera scritta “in corsa”, con una minuziosa descrizione dei delitti fino ad allora compiuti e delle relative indagini. Punto di partenza obbligato per gli studiosi del caso, il libro è diventato abbastanza raro.
UN UOMO ABBASTANZA NORMALE (1994)

Uscito nel 1994 in scia al primo processo Pacciani, il libro introduce uno dei personaggi chiave della seconda ondata di indagini sul mostro: Ruggero Perugini. Poliziotto che all’epoca sembrava uscire da un telefilm americano (con tanto di appello tv al mostro per convincerlo a consegnarsi) Perugini si era formato a Quantico e aveva approcciato lo stile allora innovativo del profiling alla sua caccia all’assassino di Firenze. A capo sella squadra antimostro (S.A.M.) nei primi anni ’90, aveva portato le indagini a concentrarsi sul contadino di Mercatale e in questo volume ripercorre la sua personale esperienza di quegli anni. Il libro è stato rimaneggiato in una successiva edizione trent’anni dopo.
COMPAGNI DI SANGUE (1998)

Il libro nasce dall’esperienza investigativa di Michele Giuttari, divenuto capo della squadra mobile di Firenze dalla metà degli anni ’90 agli inizi degli anni duemila. Supportato da un giallista d’eccezione come Carlo Lucarelli, Giuttari ripercorre la prosecuzione delle indagini da lui voluta alla ricerca di ulteriori complici di Pacciani, aprendo la possibilità all’esistenza di un “livello superiore” di mandanti degli omicidi del mostro di Firenze. Il volume, oltre all’immancabile riassunto del caso, ci propone una dettagliata analisi e descrizione del sottobosco di personaggi che orbitavano attorno ai cosiddetti compagni di merende. Dando per scontata colpevolezza di Pacciani, il libro parte da questo punto saldo per cercare ulteriori responsabilità che magari aiutino a rafforzare le certezze acquisite. Michele Giuttari, in seguito al suo impegno nelle forze dell’ordine, diventerà un romanziere.
DOLCI COLLINE DI SANGUE (2006)

Questo docu-romanzo registra il ritorno del giornalista Mario Spezi che, supportato dal romanziere Douglas Preston, ci immerge ancora una volta nelle torbide vicende dei delitti del mostro, ribadendo però la sua visione di un assassino unico, nello specifico appartenente alla cosiddetta pista sarda, ipotesi investigativa che anche gli inquirenti seguirono nei primi anni d’indagine.
Il romanzo di Spezi-Preston soffrì le vicessitudini giudiziare che portarono Spezi in carcere per intralcio alla giustizia. Esiste quindi una edizione italiana rimaneggiata rispetto ad una più integrale versione statunitense.
48 SMALL. IL DOTTORE DI PERUGIA E IL MOSTRO DI FIRENZE (2012)

Questo libro di Alvaro Fiorucci pone la lente d’ingrandimento sulla strana morte di Francesco Narducci, medico perugino il cui decesso era stato chiamato in causa da alcune intercettazioni telefoniche relative alle indagini sul mostro di Firenze. Il volume cerca di far luce su un caso di omicidio con sostituzione di cadavere circondato da misteri e in odore di massoneria, che avvalora la tesi del “livello superiore” perseguita da Michele Giuttari.
MOSTRO DI FIRENZE. AL DI LA’ DI OGNI RAGIONEVOLE DUBBIO (2016)

Poderoso volume scritto da Paolo Cochi, il libro ha il merito di proporre una grandissima quantità di materiale d’archivio e fotografico, riuscendo a fornire anche a chi che si approccia per la prima volta al caso una visione molto ampia e dettagliata della vicenda. Al di là della teoria supportata dallo scrittore, che comunque propende per il killer solitario, questo tomo ricco e scritto come un reportage è consigliabile da chiunque voglia avere più materiale possibile, organizzato con ordine e competenza.
QUANDO SEI CON ME IL MOSTRO NON C’E’: IL MOSTRO DI FIRENZE FUORI DAL BUIO (2023)

Nato in scia ad un canale youtube dove l’autore da anni tratta l’argomento, il libro di Antonio Segnini si segnala per una prosa coinvolgente e la capacità del narratore di organizzare il mosaico investigativo relativo al Mostro in maniera efficace e razionale. Anche se le conclusioni dello scrittore sono alquanto ardite e probabilmente non condivisibili da molti, il suo lavoro rimane un importante e professionale lavoro d’indagine.
NESSUNO. VOCI NELLA STORIA DEL MOSTRO DI FIRENZE (2024)

Opera diversa da tutte le precedenti e per questo importante, il libro di Edoardo Orlandi ed Eugenio Nocciolini si concentra nel raccontare le storie di chi per decenni è stato lasciato nell’ombra, dimenticato, e forse ucciso due volte: le vittime. Derivato dall’omonimo podcast degli stessi autori, Nessuno è il racconto delicato, emozionante e rispettoso di chi ha pagato il prezzo più alto in questa lunga tragedia. Storie di amori, paure e umane quotidianità che vengono ricordate in un doveroso e controcorrente tributo alla vita.
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