Dopo una misteriosa ecatombe planetaria, Demetrio, illusionista d’avanspettacolo, vaga in un mondo ridotto a una distesa artica di ghiacci. Sopravvissuto all’attacco di creature mostruose grazie a un enigmatico vecchio soldato, segue una musica lontana che lo conduce allo Stranotrofio, un edificio isolato tra i ghiacci dove si custodisce ciò che resta del futuro.

Tra robot dalle forme vintage, bambini telepatici e presenze mutate, il film costruisce un microcosmo sospeso tra rifugio e prigione. In questo scenario, l’illusione non è evasione ma atto di resistenza: un gesto fragile che mette in crisi un sistema fondato su controllo, paura ed esclusione.

Fondendo fantascienza e horror in una dimensione poetica e perturbante, Stranotrofio si propone come un’opera d’animazione visionaria capace di interrogare il presente attraverso l’immaginario del fantastico.

Sinossi

Sopravvissuto a una misteriosa ecatombe planetaria, Demetrio, celebre illusionista d’avanspettacolo, vaga in solitudine in un mondo freddo e ostile, dominati da bufere incessanti e silenziose distese di ghiaccio. Dopo essere scampato all’attacco di creature
mostruose grazie all’intervento di un vecchio soldato armato di una balestra al posto del braccio — Demetrio percepisce una musica sospesa nell’aria, un richiamo seducente e misterioso. Seguendola, raggiunge un edificio isolato tra le montagne artiche: un luogo di reclusione e protezione insieme, dove vengono raccolti i “resti” del futuro. Al suo interno convivono robot dalle forme
vintage comandati da una direttrice dai modi autoritari e perentori, un microcosmo governato da regole opache, dove l’infanzia è
controllata e preservata all’interno di un mostruoso esperimento scientifico.

Titolo: Stranotrofio
Formato: Lungometraggio animato
Durata: 80 min.
Genere: Fantascienza / Horror / Dramma visionario
Temi: Memoria, infanzia, controllo, immaginazione come resistenza

Alberto Genovese

Alberto Genovese ha esordito con il fanta-trash “L’invasione degli Astronazi” per poi orientarsi verso il cinema di animazione/fantascienza con “Dolcezza Extrema” (distribuito nel 2018 dalla TROMA). Successivamente ha realizzato l”horror animato “Resurrection Corporation” (distr. 102 distribution, 2022) e il fantahorror “Ho provato un acido proveniente dallo spazio (distr. Darkside Releasing, 2024). Nel 2021 ha pubblicato con Edizioni Bepress, il libro “La pellicola va nella plastica. Ovvvero come smaltire il cinema spazzatura. Enciclopedia breve del cinema freak, trash, bizzarro, exploitation”. Nel 2025 pubblica insieme a Daniele Magni per Edizioni Bloodbuster “Pianeti Erranti Dizionario del cinema di Fantascienza italiana”. Mattia De Pascali- ha scritto e diretto i film “McBetter”, “Beyond the Omega” e “Le Terre Incolte”, ha inoltre firmato soggetto e sceneggiatura dell’horror d’animazione “Resurrection Corporation”. Si è dedicato anche a scrittura e regia teatrali, portando in scena “La vita è bella… tu no!”, “L’orsacchiotto”, “La casa dell’oblio” e “Una favola opaca”. I suoi racconti sono apparsi in una raccolta personale, “5 biglietti per un drive-in” (Cut-Up Publishing), e in antologie collettive, riviste e fanzine. Altre sue pubblicazioni sono la novella illustrata “Il gabinetto del Dottor Güt Alan” (self-publishing) e il saggio “Multisala Salento” (Kurumuny Edizioni).

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