Fantafestival, il più longevo evento italiano dedicato al cinema e alla cultura horror, del fantastico e della fantascienza, svela il poster della 46ª edizione.

Lo storico festival romano, con la direzione artistica di Marcello Rossi e Luca Ruocco, che si svolgerà da martedì 1 a sabato 5 dicembre presso la Casa del Cinemadi Roma (Largo Marcello Mastroianni, 1, a Villa Borghese) con ingresso gratuito, celebra col nuovo poster i 100 anni dalla nascita del regista e produttore Roger Corman.
L’artwork è per la quarta volta frutto della preziosa collaborazione con Bugs Comics, casa editrice di fumetti di genere fantastico, nata nel 2015 con l’intenzione di dare la giusta dignità al fumetto italiano e di fare in modo che giovani talenti, con poco spazio a disposizione, potessero trovare il loro posto nel mondo del fumetto, che in poco tempo ha saputo raccogliere e unire tanti lettori attorno a un catalogo ricco di titoli originali, sia in edicola che in fumetteria e libreria.
«La collaborazione tra Bugs Comics e Fantafestival è una di quelle belle sinergie in cui il lavoro incontra la passione e il piacere di condividere un immaginario comune. Cinema e fumetto parlano linguaggi diversi, ma si nutrono della stessa voglia di raccontare, stupire e attraversare i confini della realtà. Nel nostro caso, delle realtà horror e fantastica, che abbracciamo entrambi.» – ha dichiarato Gianmarco Fumasoli, direttore editoriale di Bugs Comics – «Tornare a realizzare la locandina del festival, anno dopo anno, nello specifico, quest’anno, con il talento di Antonio Mlinaric, è per noi motivo di grande orgoglio. Ma c’è anche qualcosa che va oltre il lavoro: la stima e l’amicizia che mi legano a Luca Ruocco, con cui condivido da tempo l’amore per il fantastico e per tutto ciò che sa ancora sorprenderci. Credo che le collaborazioni migliori nascano proprio così: da una visione comune, alimentata dalla fiducia reciproca e dal desiderio di costruire qualcosa insieme, anno dopo anno.»
L’autore dell’artwork del poster dell’edizione 2026 della kermesse romana è Antonio Mlinaric, fumettista e illustratore con al suo attivo, fra le altre, collaborazioni con Bugs Comics e Mirage Comics, che aveva già prestato al Fantafestival la sua arte e i suoi pennelli nel 2018 e che torna alla Mostra Internazionale del Film di Fantascienza e del Fantastico per creare un riuscito omaggio all’eclettica fantasia e al guizzo imprevedibile di Roger Corman, regista, produttore e figura leggendaria del cinema indipendente americano, autore di film iconici come La piccola bottega degli orrori, I vivi e i morti e L’uomo dagli occhi a raggi X, e amato ospite del nostro festival in due storiche edizioni: nel 1984 e nel 2010.
Mlinaric omaggia le due anime di quello che è stato definito il re dei film a basso budget, mescolando con estrema eleganza visionarietà sci-fi e un senso del gotico che ben si sposa al logo del nostro festival.
«Con l’intenzione di prendere un omaggio sentito al cinema di Roger Corman, ho lavorato cercando di creare un manifesto che riportasse subito all’estetica delle locandine dell’epoca, ma cercando allo stesso tempo una strada nuova e moderna.» – racconta l’autore dell’artwork – «Siamo arrivati poi ad elaborare qualcosa di completamente inedito, ma allo stesso tempo debitore dell’atmosfera e delle sensazioni che i film di Corman ci comunicano ancora oggi.»
Oltre che col poster, Fantafestival 46 festeggerà i 100 anni dalla nascita di Corman con la proiezione di uno dei suoi film più celebri e amati: Il pozzo e il pendolo (1961), una delle pellicole che il regista americano dedicò ai racconti di Edgar Allan Poe.
A rendere l’omaggio ancora più speciale saranno la presenza in sala di Julie Corman, moglie di Roger, e Mary Corman, sua figlia, per condividere con il pubblico del Fantafestival il ricordo di un autore che ha segnato profondamente la storia del cinema di genere.
Antonio Mlinaric sarà anche il protagonista della mostra del Fantafestival 46: Here Comes the Bogeyman, un viaggio all’interno della Storia del cinema horror e slasher, attraverso i ritratti di alcuni dei bogeyman più iconici e spaventosi di sempre. Dal Leatherface del Non aprite quella porta di Tobe Hooper all’Art the Clown del Terrifier di Damien Leone, passando per icone del male come Freddy Krueger, Michael Myers e Jason Voorhees.
Mlinaric racconta in 10 opere oltre quarant’anni di cinema dell’orrore riproponendo, con il suo tratto deciso e i suoi neri intensi, quelli che sono i protagonisti dei peggiori incubi di generazioni di cinefili.
Questi sono solo due dei punti salienti di un ricco programma di cinque giorni di cui, finora, sono stati rilasciati solo pochi altri imperdibili appuntamenti: la rinnovata collaborazione con Rai Teche con l’intento di recuperare e valorizzare le produzioni italiane di genere meno conosciute o dimenticate dal pubblico, che quest’anno prevede la proiezione di Circuito Chiuso di Giuliano Montaldo (Italia, 1978), un originale televisivo che intreccia fantascienza e thriller; e l’omaggio a La casa dalle finestre che ridono, il capolavoro di Pupi Avati. Per celebrare i 50 anni del film cult, Fantafestival porterà in sala una speciale versione restaurata in 4K, grazie alla collaborazione con CG Entertainment e Cat People Distribuzione.
L’ospite internazionale del Fantafestival 46 sarà Fabrice du Welz, regista e sceneggiatore belga tra gli autori più singolari del cinema contemporaneo.
Formatosi al Conservatorio d’Arte Drammatica di Liegi e all’INSAS di Bruxelles, du Welz si è fatto conoscere a livello internazionale con Calvaire (2004), presentato alla Semaine de la Critique di Cannes. Da quel momento ha costruito un universo cinematografico personale, oscuro e perturbante, attraversando horror, thriller e dramma con film come Vinyan, Alleluia, Adoration e Inexorable.
Durante il festival, Fabrice du Welz terrà una masterclass, un’occasione speciale per incontrare il regista, approfondire il suo percorso artistico e scoprire da vicino il suo approccio alla narrazione e al cinema di genere.
Per quanto riguarda il concorso internazionale per l’assegnazione del Pipistrello d’Oro al Miglior Lungometraggio e al Miglior Corto, la giuria dell’edizione 2026 è presieduta da Roberto Recchioni (sceneggiatore, disegnatore e autore tra i più noti del fumetto italiano), affiancato dalle giurate Mirella D’Angelo (attrice che ha lavorato con grandi nomi del cinema italiano e internazionale, da Federico Fellini a Tinto Brass, da Sergio Sollima a Dario Argento) e Grazia Tricarico (regista e sceneggiatrice premiata per la Miglior Regia nella categoria Noves Visions al Sitges Film Festival per il suo lungometraggio d’esordio Body Odyssey).
Fantafestival 46 ha inoltre il piacere di annunciare due importanti collaborazioni: la prima con Premiere Film, la più importante festival distribution italiana, che quest’anno offre al cortometraggio vincitore del Pipistrello d’Oro anche un premio speciale: un contratto di distribuzione in Italia della durata di dieci mesi. Un’occasione per dare al film vincitore nuove possibilità di circolazione e visibilità, accompagnandolo nel suo percorso oltre il festival. La seconda riguarda la nuova edizione del Fantapitch,che per la prima volta vedrà l’assegnazione del Premio al Miglior Pitch, nato dalla collaborazione con Patamu, piattaforma che aiuta autori e creativi a tutelare le proprie opere offrendo supporto in materia di diritto d’autore.
Il pitch vincitore, scelto dal maestro Sergio Stivaletti, si aggiudicherà due anni di abbonamento gratuito a Patamu Professional e una consulenza legale personalizzata con il Team Legal di Patamu, su un argomento a scelta dell’autore, da utilizzare entro dodici mesi.
Patamu ha pensato anche a un riconoscimento per tutti i selezionati al Fantapitch: ciascun autore avrà diritto a uno sconto del 30% su un Account Patamu a propria scelta. Per non perdere nessun aggiornamento sulla 46ª edizione del Fantafestival, prodotto da Velvet Movie srl in collaborazione con Sfera sas e InGenereCinema.com, basterà rimanere sintonizzati su www.fanta-festival.it e sulle pagine Instagram e Facebook @fantafestival.
Antonio Mlinaric
Antonio Mlinaric, fumettista e illustratore nato a Roma il 28 settembre 1973. Esordisce nel 2016 con Alieni n. 1 (Bugs Comics), per poi pubblicare nel biennio 2017-2018 per lo stesso editore delle storie presenti in Mostri n. 7 e Alieni n. 3. Nel 2018 esegue le illustrazioni per il saggio Routes Mythique (Armand Colin) e nello stesso anno è uno dei disegnatori del n. 2 di Caput Mundi – I mostri di Roma (Editoriale Cosmo). Nel 2024 realizza i disegni del n°1 di “Burton“, per Green Moon Comics. Attualmente è uno dei disegnatori di Samuel Stern (Bugs Comics), per cui ad oggi ha realizzato il numero 19 nel 2021 e i numeri 58 e 59 nel 2025. Nel 2025 realizza i disegni di The Cure (Ed. Petit à Petit). Nel 2026 realizza la storia breve Morto che Parla, contenuta nel volume One Shots Edito da Mirage.
Fantafestival
Nasce nel 1981, erede delle esperienze di alcuni appassionati di cinema fantastico che erano stati parte del risveglio di interesse per il genere registrato nella seconda metà degli anni ’70. In particolare, il festival è la diretta derivazione delle rassegne nazionali di cinema di fantascienza organizzate per il circuito “Italnoleggio” negli anni ’74-’77 e delle grandi kermesse di cinema fantastico con le quali il Cineclub Tevere di Roma connotò la propria programmazione a partire dal ’75.
Iniziato al cinema Clodio di Roma e poi passato, negli anni, come sede principale al complesso Capranica-Capranichetta, al Barberini, al Quattro Fontane, al Savoy e al Nuovo Cinema Aquila, il festival si è sempre caratterizzato per il taglio popolare, aperto verso il grande pubblico degli appassionati. In alcune occasioni è stato esportato anche in altre grandi città italiane, con contemporanee a Milano, Ravenna, Napoli, Verona e Genova. Grazie alle numerose collaborazioni internazionali, nel 1986 è tra i soci fondatori della European Fantastic Film Festivals Federation, fortemente voluta dal Fantafestival e realizzata insieme ai festival di Bruxelles, di Sitges (Spagna) e di Oporto (Portogallo).
Nel corso degli anni Fantafestival ha portato in Italia nomi divenuti leggendari nel cinema di genere, tra cui Vincent Price, Christopher Lee, Roger Corman, Peter Cushing, Malcom McDowell, Klaus Kinski, Robert Englund, Barbara Steele, Sam Raimi, George A. Romero e molti altri ancora. Il festival non ha certo trascurato i cineasti italiani: il pubblico del Fantafestival ha potuto incontrare, tra gli altri, Dario Argento, Lamberto Bava, Lucio Fulci, Riccardo Freda, Antonio Margheriti, Luigi Cozzi, Ruggero Deodato.
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